Antifascismo, “Raccogliamo appello sindaco Stazzema: il ministro Fontana si deve dimettere”


Leonardo Marras e Alessandra Nardini annunciano la presentazione di una mozione

«Il sindaco di Stazzema ha pienamente ragione: il ministro Fontana deve dimettersi e c’è bisogno di inasprire le pene contro il ritorno del fascismo, l’esatto contrario dell’abolizione della legge Mancino. Per questo abbiamo deciso di presentare una mozione, vogliamo che il Consiglio regionale si esprima su questa vicenda istituzionale gravissima e che, come fatto in altre recenti occasioni, torni a chiedere norme intransigenti per combattere ogni rigurgito di fascismo e ogni forma di razzismo e di intolleranza».

Lo dicono Leonardo Marras, capogruppo Pd in Regione e Alessandra Nardini, consigliera regionale Pd, riprendendo le recenti dichiarazioni del sindaco di Stazzema e presidente del Parco Nazionale della Pace, Maurizio Verona.

«Condividiamo pienamente il ragionamento del sindaco Verona – spiegano Marras e Nardini – la posizione del ministro Fontana sulla legge Mancino, ribadite anche ieri in un comizio a Cervia, è incompatibile con il giuramento sulla nostra Costituzione, che si fonda sui valori dell’antifascismo e ripudia ogni forma di discriminazione. C’è il rischio concreto di una pesante involuzione su questi temi e se il ministro, nonostante la tiepida dissociazione del premier Conte e del vice Di Maio, continua su questa strada non gli rimane che dimettersi. Anzi, meglio sarebbe che fosse il presidente del Consiglio a rimuoverlo o che il Parlamento intervenga con una mozione di sfiducia.

Tra l’altro, le sortite di Fontana per l’abrogazione della legge Mancino si aggiungono a quelle anch’esse gravissime sul non riconoscimento dei figli delle cosiddette famiglie Arcobaleno, sempre da parte dello stesso ministro.

Credo – concludono Marras e  Nardini – che dalla Toscana, terra di antifascismo e culla dei diritti civili, debba venire un segnale forte nei confronti del Governo nazionale e del Parlamento».