Legge DE ROBERTIS sui cammini nella prossima seduta del Consiglio regionale


Via libera dalle commissioni alla proposta della Vicepresidente del Consiglio regionale che apre al riconoscimento dei cammini locali di interesse regionale e attiva una strategia comune di promozione per gli itinerari che attraversano la Toscana.

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Via Francigena e Vie Romee. La Via dei Cavalleggeri. Il cammino di San Francesco. Ma non solo. I cammini rappresentano la nuova frontiera di un turismo sostenibile, dove natura e paesaggio si incontrano con la storia, la spiritualità, la religione, le tradizioni e le culture locali. La Toscana crede nella possibilità di sviluppare una nuova capacità attrattiva, soprattutto di aree oggi ai margini delle principali mete turistiche, attraverso la promozione di queste nuove destinazioni. E si appresta ad approvare, nella prossima seduta del Consiglio regionale, la proposta di legge presentata dalla vicepresidente del Consiglio regionale Lucia De Robertis nel marzo 2017 per la promozione e valorizzazione dei cammini regionali. Un provvedimento che istituzionalizza, nell’attività di promozione turistica della Toscana, la valorizzazione dei cammini. E che, soprattutto, disciplina l’istituzione ed il riconoscimento dei cammini locali di interesse regionale.

“In questa legislatura – spiega De Robertis – la Regione ha deciso di investire sulla valorizzazione dei cammini come strumenti di un nuovo modo di vivere il territorio, con un turismo sostenibile,  a basso impatto ambientale ma capace di portare attenzione, e flussi di visitatori, ad aree del territorio più periferiche rispetto ai tradizionali luoghi del turismo della Toscana. Questa, peraltro, è la legislatura che ha deciso di impegnarsi nella promozione del Cammino di San Francesco, progetto condiviso fra più Regioni e supportato dal Ministero dei Beni Culturali. Da qui l’idea di sviluppare, a sostegno dei grandi itinerari che interessano la Toscana, un percorso che consenta ai comuni di promuovere anche cammini locali, che integrano il sistema delle grandi vie che passano nel territorio, valorizzando memorie storiche, tradizioni, luoghi e ambienti nuovi per il turista”.

La proposta, licenziata oggi dalle commissioni ‘Attività produttive’ e ‘Ambiente e territorio’, individua modalità e termini per la presentazione, da parte dei comuni, di itinerari segnati da fatti storici o tradizioni individuabili, che gli stessi intendono promuovere come offerta turistica. Ad un regolamento regionale il compito di definire i dettagli tecnici per la presentazione delle domande e i requisiti che itinerari dovranno possedere,  che comunque dovranno essere – spiega la Vicepresidente – “accessibili, sicuri e rispondenti ai requisiti per l’inserimento nella rete escursionistica regionale, la RET, strumento già attivo in Toscana da vent’anni”.

A valutare la richiesta di riconoscimento sarà proprio il comitato tecnico della RET, integrato da tre storici in rappresentanza delle università della Toscana “proprio per garantire – spiega De Robertis – la storicità dei percorsi o il legame storico con tradizioni locali degli itinerari previsti”.

Su proposta di De Robertis le commissioni hanno poi approvato una proposta di risoluzione al Consiglio che dà il via ad un tavolo tecnico politico chiamato ad approfondire, anche con il coinvolgimento di ANCI, il tema delle possibili agevolazioni urbanistiche per il recupero di manufatti lungo i cammini, da destinare all’accoglienza e alla fornitura di servizi all’utenza, “con l’obiettivo  – conclude la Vicepresidente – di integrare la normativa urbanistica regionale, consentendo ai comuni di stabilire, nei propri strumenti di governo del territorio, procedure semplificate per questi interventi, davvero necessari per fare dei cammini esperienze sicure e indimenticabili”.