Procedure VIA e VAS, ok in Consiglio regionale a modifiche di legge: semplificazione e rafforzamento dei processi partecipativi


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Approvate una serie di disposizioni che modificano la legge regionale 12 febbraio 2010, n.10 “Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale (VIA), di autorizzazione integrata ambientale (AIA) e di autorizzazione unica ambientale (AUA)”; rafforzate le procedure partecipative. Baccelli (Pd): “Punto di equilibrio tra rispetto del territorio e snellimento burocratico”

 

Procedure più semplici in materia di governo del territorio, rafforzamento del ruolo dell’inchiesta pubblica nell’ambito della valutazione di impatto ambientale. È ciò che prevedono le modifiche alla legge regionale 12 febbraio 2010, n.10 “Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale (VIA), di autorizzazione integrata ambientale (AIA) e di autorizzazione unica ambientale (AUA)”, approvate nella seduta odierna del Consiglio regionale. Le modifiche si articolano in due parti: la prima riguarda una serie di limitate correzioni che attengono alla VAS, per introdurre semplificazioni dettate dall’esperienza maturata nell’applicazione della normativa regionale. La seconda parte, riguardante la VIA, contiene modifiche relative al recepimento della normativa nazionale, ma anche disposizioni finalizzate all’ottimale raccordo della normativa regionale in materia con la semplificazione delle procedure. Tra le variazioni più significative vanno ricordate la disciplina del provvedimento autorizzatorio unico che reca pronuncia di VIA, l’Osservatorio per il monitoraggio e il controllo sulle opere, la disciplina del dibattito pubblico e dell’inchiesta pubblica. In particolare, su quest’ultimo punto, viene previsto che i processi partecipativi si concludano anteriormente alla presentazione dell’istanza di avvio delle procedure di VIA e che il dibattito pubblico regionale sia condizione di procedibilità per le procedure in questione, se lo richiede volontariamente il proponente oppure se viene così stabilito nell’atto di assegnazione di un eventuale finanziamento regionale. Quanto all’inchiesta pubblica, le disposizioni aggiornate prevedono la formazione di un elenco di soggetti che possono essere indicati dalla Giunta regionale al ruolo di presidenti. Vengono inoltre ridistribuite le competenze tra più livelli istituzionali, in adeguamento alle modifiche normative nazionali, ad esempio le procedure di verifica per gli aeroporti minori e gli acquedotti diventano di competenza statale.

 

“Si tratta di un dispositivo semplificatorio coerente con la disciplina statale in materia. – ha illustrato in aula Stefano Baccelli, presidente commissione Ambiente e territorio in Consiglio regionale – Rilevante è l’aggiornamento delle disposizioni relative all’inchiesta pubblica, che vanno a prevedere la creazione di un elenco ad hoc dei soggetti che possono essere indicati, da parte della Giunta regionale, al ruolo di presidente nonché più complessivamente a stabilire con maggiore precisione tempistiche e modalità dell’istituto. Novità che producono un rafforzamento delle procedure partecipative quanto mai opportuno per questo settore. Raggiungiamo quindi con questa normativa un efficace punto di equilibrio tra lo snellimento delle procedure e la tutela del territorio, obiettivo che necessariamente va perseguito quando ci si occupa di questo tema, rendendo inoltre più efficaci gli strumenti per la partecipazione, altro elemento fondamentale nei processi decisionali”.

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