Sicurezza nelle cave, approvata mozione di Bugliani (Pd)


Share

caveIl consigliere regionale Pd chiede interventi per migliorare le condizioni di lavoro in cava, dopo i tanti infortuni avvenuti negli ultimi anni

Copertura Inps in caso di situazioni atmosferiche rischiose, limitazione della fascia orario di lavoro dalle 6 alle 12 nei periodi più caldi, nuove e migliori condizioni per l’accesso al prepensionamento, in quanto occupazione usurante. Questioni da portare in Conferenza Stato Regioni per la Giunta, così come impegna la mozione presentata da Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd e presidente commissione Affari istituzionali, e approvata all’unanimità dall’assemblea toscana.  Il dispositivo, titolato proprio “In merito alle prospettive di sicurezza in ambito lavorativo per gli operai del comparto del marmo nel distretto Apuo-versilese”, ripercorre quanto messo in campo finora dalla Regione in atti precedenti, dalle “Disposizioni in materia di cave” al “Piano sanitario regionale” che contiene una parte dedicata alla sicurezza sul lavoro e il “Piano biennale straordinario per la sicurezza nella lavorazione del marmo” e ricorda la drammatica escalation di incidenti negli ultimi anni, quattro mortali nel solo 2016. “Una situazione grave e drammatica quella della sicurezza nel comparto lapideo, tanti, troppi infortuni negli ultimi anni hanno segnato le nostre imprese: siamo ben consapevoli che si debbano mettere in campo misure concrete per fronteggiarla. – spiega Bugliani – La mozione si concentra su alcuni aspetti particolari che ritengo importanti per il miglioramento delle condizioni di lavoro, un’attività che viene svolta in un contesto ambientale complesso, influenzato dagli eventi atmosferici e climatici. La circolare Inps del 2016, dedicata alla concessione delle integrazioni salariali ordinarie, inserisce nelle causali gli eventi meteo e, per questo, considerata la tipologia di lavoro, ritengo giusto un impegno a sollecitare una copertura apposita per gli operatori del lapideo, così come è necessaria, durante le stagioni calde, un’attenzione agli orari di lavori, che devono essere limitati tra le 6 e le 12. Non solo, il lavoro in cava è ritenuto mansione usurante e, in quanto tale, rientra tra quelli in cui vige il diritto di accesso al trattamento pensionistico anticipato: penso quindi che sia opportuno valutare la possibilità di introdurre condizioni migliorative in questo senso”.

“Sono tanti e differenti gli interventi da mettere in campo contro gli infortuni nel settore lapideo,  a partire da procedure di vigilanza e controllo sempre più intense e capillari. – conclude Bugliani – Senza dubbio una delle priorità rendere migliori le condizioni di lavoro in cava e l’impegno su questo deve essere massimo”.

Share