“Per contenere gli effetti della crisi energetica e l’aumento dei costi che i principali fattori produttivi stanno determinando sull’equilibrio economico delle imprese agricole servono misure compensative e risorse adeguate. Come rappresentanti delle istituzioni regionali condividiamo le preoccupazioni sollevate dal settore e raccogliamo, attraverso una mozione presentata dal Gruppo Pd di cui sono primo firmatario, le proposte avanzate dalla Confederazione Italiana Agricoltori e trasmesse all’Assemblea toscana con uno specifico Ordine del Giorno. In questa direzione, con la mozione si sollecita la Giunta ad attivarsi nei confronti del Governo e contestualmente in sede di Conferenza delle Regioni affinché vengano attivati con urgenza strumenti e risorse a sostegno dei comparti agricoli più esposti e in sofferenza. Allo stesso tempo è importante avviare su scala regionale percorsi di monitoraggio permanente per vigilare su eventuali fenomeni speculativi sia nella vendita dei carburanti agricoli sia lungo l’intera filiera agroalimentare, così da evitare che la crisi diventi un pretesto per rincari ingiustificati a danno dei produttori e dei consumatori. Si chiede inoltre alla Giunta di attivarsi presso le istituzioni europee, anche attraverso il Comitato europeo delle Regioni, affinché vengano adottate politiche e misure di sostegno straordinarie per il settore agricolo, chiedendo formalmente che le risorse stanziate per fronteggiare l’emergenza energetica siano considerate al di fuori dei vincoli del Patto di Stabilità e Crescita, garantendo la flessibilità necessaria per tutelare il sistema produttivo primario dell’Unione”. È quanto dichiara Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale della Toscana, presentando la mozione “in merito all’attivazione di misure urgenti a sostegno del settore agricolo a fronte della crisi energetica e dell’aumento dei costi di produzione derivanti dal conflitto in Medio Oriente”.“L’imprenditore agricolo rappresenta oggi l’anello più vulnerabile dell’intera filiera agroalimentare, schiacciato tra l’aumento incontrollato dei costi di produzione e il rischio concreto di produrre in perdita, compromettendo la continuità aziendale e la resilienza del sistema rurale regionale – continua Bezzini – Una situazione che mette a rischio non solo il reddito di migliaia di imprese agricole, ma anche la sovranità alimentare del territorio e la tenuta sociale, economica e ambientale delle aree rurali. È quindi evidente la necessità di intervenire subito con misure mirate e concrete.”

