Gioco d’azzardo, Spinelli: «Mentre il fenomeno continua a crescere, il Governo taglia strumenti contro la dipendenza”


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Depositata in Consiglio regionale una mozione per il rafforzamento delle politiche di prevenzione, contrasto e cura del disturbo da gioco d’azzardo.

“Proprio mentre l’offerta si allarga e la spesa nel gioco d’azzardo continua ad aumentare, il Governo riduce gli strumenti per prevenire e curare una dipendenza inserita nei livelli essenziali di assistenza. Al Governo chiediamo tre cose concrete: ripristinare le risorse dedicate al disturbo da gioco d’azzardo, tagliate di circa 18 milioni di euro; ricostituire l’Osservatorio nazionale presso il Ministero della Salute, soppresso e accorpato; varare le nuove regole su sale gioco, sale scommesse e slot, il cui termine è già slittato una volta e scade fra un mese”.

È quanto dichiara la consigliera regionale del Partito Democratico Serena Spinelli, prima firmataria della mozione depositata in Consiglio regionale.

Nei primi tre mesi del 2026 in Italia sono stati giocati oltre 45 miliardi di euro, il 17 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In Toscana la raccolta è passata dai 6,6 miliardi del 2019 agli 8,6 del 2024, fino a sfiorare i dieci miliardi nel 2025. Oltre 110 mila toscane e toscani presentano segni di fragilità legati all’azzardo, più di 45 mila un comportamento problematico che richiede aiuto. Tra chi si rivolge ai Ser.D i giovani fra i 15 e i 29 anni sono triplicati in quattro anni.

Un altro punto in discussione tra Stato e Regioni è la ripartizione degli incassi del gioco d’azzardo: “Le risorse per prevenire e curare la dipendenza vanno distribuite sulla base dei bisogni sanitari e sociali, dell’incidenza reale del fenomeno e della popolazione interessata, non di dove si incassa di più – afferma Spinelli – La sanità pubblica non può assumere come indicatore il volume di gioco d’azzardo”.

“Il gioco responsabile non può essere una richiesta rivolta solo a chi gioca: la responsabilità deve valere anche per chi il gioco d’azzardo lo offre – prosegue Spinelli – Somme impiegate, tempo di permanenza, progressione delle perdite sono indicatori che le aziende già possiedono e vanno usati per riconoscere chi sta perdendo il controllo. Chi opera con una concessione pubblica può e deve avere un ruolo attivo”.

“La Toscana è stata la prima Regione in Italia a dotarsi di una legge, con le distanze dai luoghi sensibili, la campagna regionale, la formazione di chi gestisce gli esercizi: tutto questo ha dato risultati importanti – ricorda Spinelli – Ma con un’offerta sempre più vasta e sempre più online, e con la dipendenza in crescita, non sono accettabili passi indietro nel contrasto, nella prevenzione e nella cura”.

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