Via libera a maggioranza dall’Assemblea toscana alle modifiche della legge regionale sul turismo. Confermati gli obiettivi del Testo Unico, introdotte misure transitorie per le strutture extra-alberghiere già attive all’entrata in vigore della norma e ampliata la platea dei Comuni che potranno regolamentare le locazioni turistiche brevi
“La Toscana è stata la prima regione in Italia a dotarsi di un Testo Unico organico del turismo. Una scelta coraggiosa e lungimirante che tiene insieme sviluppo economico, tutela dei territori, qualità della vita delle comunità e sostenibilità dei flussi turistici. Il provvedimento approvato oggi aggiorna e rafforza il Testo Unico alla luce delle esigenze emerse dagli enti locali e delle indicazioni fornite dalla Corte Costituzionale, che ha sancito la solidità dell’impianto della legge regionale e la correttezza della strada intrapresa dalla Toscana. Nella stessa direzione si colloca anche la sentenza del Tar della Toscana che ha respinto i ricorsi contro il regolamento adottato dal Comune di Firenze sulle locazioni turistiche brevi. Le modifiche al Testo unico di oggi non cambiano dunque la direzione scelta dalla Toscana: rimane infatti fermo il principio del cambio di destinazione d’uso per le attività extra-alberghiere, così come le misure relative alle locazioni brevi. In particolare, viene rivista la disciplina transitoria per le strutture extra-alberghiere con le caratteristiche della civile abitazione (bed and breakfast, affittacamere, case vacanza e residenze d’epoca) già in esercizio all’entrata in vigore del Testo Unico, prevedendo modalità di adeguamento più graduali alla nuova normativa. Si tratta di correttivi introdotti a seguito dell’ascolto dei territori e degli enti locali e intervengono per migliorare alcuni aspetti applicativi del Testo Unico del turismo. Viene inoltre eliminato l’obbligo del dimezzamento della capacità ricettiva massima per affittacamere e bed and breakfast collocati nello stesso edificio ed è introdotto un regime transitorio differenziato per le attività avviate tra l’entrata in vigore del Testo Unico e il 30 giugno 2026, prevedendo misure di semplificazione e un termine differito per il cambio di destinazione d’uso, così da evitare distorsioni del mercato e garantire condizioni di concorrenza eque tra gli operatori. Un intervento analogo riguarda le disposizioni transitorie relative agli alloggi inseriti negli alberghi diffusi. Il lungo lavoro svolto nella scorsa legislatura dalla Giunta regionale e dalla commissione sviluppo economico, guidata da Gianni Anselmi, resta il punto di riferimento da cui nasce anche questo intervento. La proposta approvata oggi rappresenta un ulteriore passo avanti per rendere la normativa pienamente applicabile ed efficace”. È quanto dichiara Brenda Barnini, consigliera regionale Pd e presidente della commissione sviluppo economico e rurale, a margine dell’approvazione della pdl “Strutture ricettive extra-alberghiere, professioni turistiche e somministrazione di alimenti e bevande nelle strutture alberghiere. Modifiche alla l.r. 61/2024 e alla l.r. 62/2018.
“Con il Testo unico del turismo approvato nel 2024 la Toscana ha costruito uno dei modelli più avanzati del Paese per governare un settore strategico come il turismo, tenendo insieme sviluppo economico, tutela dei territori e qualità della vita delle comunità locali. La sentenza della Corte Costituzionale ha confermato la piena legittimità di quell’impianto e della strada intrapresa dalla nostra Regione – sottolineano Simone Bezzini, capogruppo Pd e Andrea Vannucci, vicecapogruppo Pd- Le modifiche approvate oggi rappresentano un ulteriore passo avanti. Recepiscono infatti esigenze concrete emerse dai territori, dagli enti locali e dagli operatori, introducendo correttivi puntuali che rendono la disciplina più chiara, graduale e pienamente applicabile senza modificarne i principi fondamentali. Restano confermate sia le norme sulle locazioni turistiche brevi sia il principio della destinazione d’uso turistico-ricettiva per le strutture extra-alberghiere con le caratteristiche della civile abitazione. Allo stesso tempo si rafforzano gli strumenti a disposizione degli enti locali, ampliando la platea dei Comuni che potranno adottare regolamenti per governare il fenomeno delle locazioni brevi in relazione alle caratteristiche e alle esigenze dei propri territori. Facciamo così un passo importante nel governo di un settore strategico per la Toscana, rafforzando una normativa che rappresenta oggi un punto di riferimento a livello nazionale. Il turismo è una risorsa fondamentale per la nostra economia, ma proprio per questo deve essere governato con strumenti capaci di coniugare sviluppo, sostenibilità, qualità dell’offerta e tutela delle comunità locali. Le modifiche approvate oggi vanno esattamente in questa direzione”.

