Consigliere di parità, mozione in Consiglio; Querci: “Il progetto accentratore del Governo rischia di indebolire la tutela contro le discriminazioni”


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“L’istituzione di un Organismo di parità nazionale, destinato a subentrare alle funzioni oggi svolte dalle consigliere e dai consiglieri di parità, rischia di determinare un eccessivo accentramento e un conseguente indebolimento del lavoro svolto finora sui territori. La proposta avanzata dal Governo è, in sostanza, un passo indietro significativo e inaccettabile in materia di politiche di genere e di promozione della parità. Per questo ho presentato una mozione con cui chiediamo alla Giunta di attivarsi nei confronti dell’esecutivo nazionale: in primo luogo, chiediamo che vengano rappresentate con chiarezza le forti perplessità rispetto all’impostazione dello schema di decreto legislativo e che si apra un confronto con gli enti territoriali e con le parti sociali, evitando scelte che rischiano di indebolire un sistema di tutela costruito negli anni e riconosciuto come essenziale per intercettare situazioni di discriminazione e garantire pari opportunità effettive. In secondo luogo, riteniamo necessario valorizzare il ruolo delle consigliere e dei consiglieri di parità, rafforzandone le competenze e assicurando risorse adeguate, così da consolidare il loro radicamento nei territori e la collaborazione con istituzioni, volontariato e parti sociali. È importante ricordare che queste figure rappresentano veri e propri presìdi per chi subisce discriminazioni. La loro presenza capillare consente di offrire assistenza concreta e di promuovere attività di sensibilizzazione sui temi di genere. Indebolire questo sistema significherebbe perdere un punto di riferimento fondamentale per la tutela dei diritti”. È quanto dichiara Simona Querci, consigliera regionale Pd, in merito alle prospettive degli organismi che operano nel settore della parità di trattamento e delle pari opportunità tra donne e uomini, con particolare riferimento alle recenti disposizioni proposte dal Governo.

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