{"id":10894,"date":"2015-10-08T16:23:27","date_gmt":"2015-10-08T14:23:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=10894"},"modified":"2015-10-10T10:05:56","modified_gmt":"2015-10-10T08:05:56","slug":"sanita-intervento-di-anselmi-e-saccardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/sanita-intervento-di-anselmi-e-saccardi\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, intervento di Anselmi e Saccardi"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/sanit\u00e0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10895 alignleft\" src=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/sanit\u00e0.jpg\" alt=\"sanit\u00e0\" width=\"262\" height=\"192\" \/><\/a>Piombino e Cecina polo integrato di primo livello, ortopedia non lascia Cecina, mettiamo in sicurezza punto nascita di Piombino<\/strong><\/p>\n<p>Con la visita dei presidi di Piombino e di Cecina svoltasi il 2 ottobre scorso si sono poste le basi di una prospettiva nuova per i servizi ospedalieri e territoriali dei rispettivi territori di riferimento.<br \/>\nL&#8217;incontro con i sindaci, gli amministratori, molti operatori ha consentito di collocare nella giusta dimensione un progetto ambizioso di integrazione territoriale che ha come obiettivo la creazione di una rete ospedaliera di primo livello in grado di rivolgersi ad un bacino di circa 130.000 persone, e di dialogare positivamente con gli ambiti dell&#8217;alta Val di Cecina, dell&#8217;Isola d&#8217;Elba e dell&#8217;alta Maremma per ci\u00f2 che nella programmazione si riveler\u00e0 necessario ed utile.<br \/>\nL&#8217;idea \u00e8 distribuire nei due presidi di Piombino e Cecina i servizi e le specialistiche, in modo equilibrato ed efficiente, in modo tale da garantire ai cittadini utenti equit\u00e0, accessibilit\u00e0, qualit\u00e0 e sicurezza delle prestazioni senza che nessuno dei territori subisca penalizzazioni e anzi immaginandone una qualificazione, ferma restando la funzione dell&#8217;ospedale di Pisa come riferimento per l&#8217;alta specializzazione e l&#8217;elevata complessit\u00e0.<br \/>\nIn particolare non si immagina una concentrazione nell&#8217;uno o nell&#8217;altro polo dei servizi di ortopedia &#8211; traumatologica e programmata &#8211; o della chirurgia di emergenza e in elezione, bens\u00ec la possibilit\u00e0 di un governo unitario e di una rotazione delle \u00e9quipes mediche (adeguatamente dimensionate) per minimizzare la mobilit\u00e0 dei pazienti e assicurare loro professionalit\u00e0 rodate da una ampiezza consistente di casi clinici.<br \/>\nCos\u00ec come si immagina un recupero e un rafforzamento dei servizi specialistici, a partire da quelli urologici, che hanno via via sofferto di un affievolimento della loro capacit\u00e0 di dare localmente risposte alla domanda di salute.<br \/>\nParimenti si \u00e8 ragionato di fusione delle zone-distretto in un ambito unitario, di integrazione ospedale-territorio e della realizzazione e implementazione delle Case della Salute con il coinvolgimento attivo dei medici di medicina generale e del volontariato sociale.<br \/>\nSempre pensando al cittadino si \u00e8 messa in campo l&#8217;ipotesi di una profonda innovazione dei sistemi di prenotazione degli esami, coinvolgendo ancora i medici ma anche la rete delle farmacie e del privato sociale con l&#8217;obiettivo di incrementarne l&#8217;appropriatezza e la personalizzazione, nonch\u00e9 di aggredire risolutamente uno dei problemi principali della sanit\u00e0 non solo toscana, quello delle liste di attesa. Cos\u00ec come si \u00e8 discusso della capacit\u00e0 operativa dei Pronto Soccorso in un territorio caratterizzato da forti escursioni di domanda sanitaria, connesse ai flussi turistici, nel periodo estivo.<br \/>\nDi questo e di altro si \u00e8 riflettuto in quel giorno con il contributo delle sensibilit\u00e0 e competenze che hanno partecipato alla discussione: di come si innova la sanit\u00e0 pubblica per difenderla.<br \/>\nDispiace che il consolidarsi di una lettura di quel passaggio tesa ad accreditare chiusure e scambi di reparti, e a dare per gi\u00e0 deciso ci\u00f2 che deciso non era, abbia concorso a generare malintesi e preoccupazioni in buona fede nella cittadinanza; mentre purtroppo non stupisce ormai pi\u00f9 la speculazione politica, perfino da posizioni istituzionali, che ne \u00e8 scaturita.<br \/>\nQuanto al punto nascita di Piombino \u00e8 stato in effetti sottolineato che i suoi numeri (circa 300 parti in proiezione nel 2015) non rispettano da anni le soglie (500 parti) stabilite dalle norme che definiscono gli standard minimi per una nascita sicura.<br \/>\nI numeri e la casistica in sanit\u00e0 sono fondamentali perch\u00e9 sono indice di sicurezza del contesto tecnico e professionale in cui i pazienti si trovano, ed \u00e8 fisiologico che questo dato ormai strutturale abbia indotto da tempo ad una riflessione che non \u00e8 affatto di carattere economico ma volta da un lato al rispetto dei parametri di legge per l&#8217;accreditamento, dall&#8217;altro alla sicurezza di chi procrea e di chi nasce, anche se \u00e8 corretto evidenziare che il reparto di Piombino ha storicamente assicurato uno standard adeguato e non si sono rilevati eventi-sentinella di particolare criticit\u00e0.<br \/>\nIn questa riflessione riteniamo corretto includere le necessarie considerazioni connesse alla posizione geografica, alla qualit\u00e0 dei collegamenti, alle difficolt\u00e0 in ordine economico che la citt\u00e0 attraversa e che auspichiamo presto siano superate favorendo un ritorno delle famiglie a quell&#8217;atteggiamento orientato al futuro che \u00e8 il fondamento della procreazione.<br \/>\nInsieme alle istituzioni locali, ai tecnici, agli operatori lavoreremo per mettere in sicurezza il punto nascita di Piombino, e riteniamo che questa affermazione non sia interpretabile.<\/p>\n<p><strong>Gianni Anselmi<\/strong><br \/>\nConsigliere regionale<\/p>\n<p><strong>Stefania Saccardi<\/strong><br \/>\nAssessore al Diritto alla Salute, al Welfare e all&#8217;Integrazione socio-sanitaria della Regione Toscana<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piombino e Cecina polo integrato di primo livello, ortopedia non lascia Cecina, mettiamo in sicurezza punto nascita di Piombino Con la visita dei presidi di Piombino e di Cecina svoltasi il 2 ottobre scorso si sono poste le basi di una prospettiva nuova per i servizi ospedalieri e territoriali dei rispettivi territori di riferimento. 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