{"id":15044,"date":"2017-02-08T15:31:26","date_gmt":"2017-02-08T14:31:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=15044"},"modified":"2017-02-08T15:32:25","modified_gmt":"2017-02-08T14:32:25","slug":"pd-regione-servono-35-milioni-per-il-reddito-di-solidarieta-attiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/pd-regione-servono-35-milioni-per-il-reddito-di-solidarieta-attiva\/","title":{"rendered":"Pd Regione: \u201cServono 35 milioni per il Reddito di solidariet\u00e0 attiva\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pronta la risoluzione per il contrasto alla povert\u00e0 e nuovi strumenti di protezione sociale, politiche abitative, welfare generativo.<\/strong><\/p>\n<p><em>Il capogruppo Marras: \u201cInterventi innovativi, creare un patto di comunit\u00e0\u201d<\/em><\/p>\n<p>Un \u201creddito di solidariet\u00e0 attiva\u201d e nuove misure concrete per la lotta alla povert\u00e0. \u00c8\u00a0pronta la risoluzione del gruppo Pd in Regione che porter\u00e0 il Consiglio regionale ad esprimersi su un pacchetto di interventi sistematici e innovativi sui percorsi di protezione sociale e del cosiddetto welfare <em>generativo<\/em>.<\/p>\n<p>La risoluzione contiene un pacchetto di proposte e indirizzi precisi da affidare alla giunta regionale, tra cui spiccano l\u2019introduzione del <em>reddito di solidariet\u00e0 attiva<\/em>, il rafforzamento delle politiche abitative e la promozione di un <em>patto di comunit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p>Il documento Pd individua anche una stima precisa per i finanziamenti del bilancio regionale da dedicare in particolare al <em>reddito di solidariet\u00e0<\/em>: 35 milioni, risorse da reperire \u201cattraverso un\u2019attenta valutazione sull\u2019attuale destinazione delle risorse provenienti dalla programmazione 2014-2020 del Fondo sociale europeo in materia di politiche attive del lavoro, nonch\u00e9 attraverso un\u2019attenta revisione della spesa del bilancio regionale che preveda il superamento di quelle misure non prioritarie per l\u2019azione di governo\u201d comprendendo una approfondita indagine sui costi di funzionamento dell\u2019ente e, seppur relative, anche quelle risorse destinate alla comunicazione e al supporto e alle attivit\u00e0 degli organi politici della Regione.<\/p>\n<p>\u00abGli ultimi indicatori economici che abbiamo a disposizione \u2013 spiega il capogruppo Pd <strong>Leonardo Marras<\/strong>, primo firmatario della proposta \u2013, ci dicono che per alcune fasce della popolazione toscana, anche se in misura minore rispetto ai dati nazionali, siamo di fronte ad una emergenza sociale. Si calcola che per 54mila famiglie nella nostra regione non \u00e8 possibile accedere a beni e servizi essenziali per uno standard di vita minimo. Questa situazione \u00e8 aggravata anche dall\u2019aumento vertiginoso degli sfratti, che in alcune citt\u00e0 \u00e8 diventato insostenibile. \u00c8\u00a0giunta l\u2019ora, quindi, di provare a dare nuove risposte concrete, rifuggendo soluzioni impraticabili proposte dai Cinque stelle, innanzitutto per provare a innalzare la protezione sociale e contrastare la povert\u00e0, partendo dalle situazioni pi\u00f9 drammatiche. Sappiamo che \u00e8 una sfida molto difficile, stante la situazione dei conti pubblici, ma non possiamo metterci dietro le spalle la debolezza di cui soffriamo e di ci\u00f2 deve farsi carico la comunit\u00e0 nel suo complesso. Il Governo eserciter\u00e0 la delega che gli ha consegnato il Parlamento per arrivare al reddito di inclusione sociale, partendo da alcune misure subito operative come il Sostegno di Inclusione Attiva. Si tratta di accompagnare queste politiche nazionali, in questa fase, per ampliare il pi\u00f9 possibile la platea dei beneficiari. Ma la nostra proposta vuole rappresentare, oltre al sostegno economico diretto ai pi\u00f9 bisognosi, anche <strong>un tentativo virtuoso di ripensare un modello di assistenza<\/strong>, proponendo misure ed azioni in grado di favorire l\u2019inserimento lavorativo degli stessi soggetti beneficiari della solidariet\u00e0. Per questo \u2013 conclude Marras \u2013 quella che proponiamo \u00e8 una risoluzione ampia ed articolata, che indica risposte e impegni su pi\u00f9 piani e ha l\u2019ambizione di dare vita a un vero e proprio <em>patto di comunit\u00e0<\/em>, coinvolgendo tutti gli attori e le forze economiche e sociali della nostra regione\u00bb.<\/p>\n<p>Nel testo della risoluzione si prevede \u201cdi presentare in tempi rapidi, mediante il coinvolgimento delle commissioni consiliari competenti e previa individuazione di concerto con la Giunta regionale di congrua copertura finanziaria, una specifica proposta di legge inerente l\u2019istituzione del reddito di solidariet\u00e0 attiva a livello regionale\u201d. E in tal senso, fa sapere Marras, il gruppo Pd ha gi\u00e0 predisposto una bozza di articolato di legge da offrire come proprio contributo al lavoro congiunto delle commissioni competenti insieme alla giunta.<\/p>\n<p><strong>Qui di seguito, la sintesi del dispositivo finale della risoluzione:<\/strong><\/p>\n<p>Impegna la giunta regionale<\/p>\n<p>&#8211; ad attivarsi affinch\u00e9 possa essere definito un \u201cCantiere sociale per la Toscana\u201d che contenga una serie di misure di contrasto al fenomeno della povert\u00e0 e del disagio sociale, tra le quali vi sia, oltre all\u2019introduzione del \u201cReddito di Solidariet\u00e0 Attiva\u201d di cui sopra:<\/p>\n<p>1) il rafforzamento delle politiche sulla casa in Toscana come strumento centrale nella lotta alla povert\u00e0 ed al disagio sociale, assegnando, pertanto, le necessarie risorse all\u2019edilizia residenziale pubblica;<\/p>\n<p>2) la costituzione di un \u201cPatto di comunit\u00e0\u201d da costruirsi mediante la riattivazione della \u201cCommissione regionale per le politiche sociali\u201d di cui alla l.r. 41\/2015 finalizzato a coinvolgere i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, le categorie economiche, le associazioni di rappresentanza e tutela degli utenti, le organizzazioni del terzo settore, gli iscritti agli ordini e alle associazioni professionali;<\/p>\n<p>3) il rafforzamento, in coerenza con le azioni previste dal PRS, delle misure finalizzate all\u2019inserimento nel mondo del lavoro delle giovani generazioni, anche implementando il progetto Giovanis\u00ec;<\/p>\n<p>&#8211; ad attivarsi per consentire un\u2019adeguata copertura relativa all\u2019introduzione del \u201cReddito di Solidariet\u00e0 Attiva\u201d, stimata in almeno 35 milioni di euro, attraverso un\u2019attenta valutazione sull\u2019attuale destinazione delle risorse provenienti dalla programmazione 2014-2020 del Fondo sociale europeo (Fse) in materia di politiche attive del lavoro, nonch\u00e9 attraverso un\u2019attenta revisione della spesa del bilancio regionale.&#8221;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pronta la risoluzione per il contrasto alla povert\u00e0 e nuovi strumenti di protezione sociale, politiche abitative, welfare generativo. 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