{"id":15299,"date":"2017-03-15T16:06:36","date_gmt":"2017-03-15T15:06:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=15299"},"modified":"2017-03-15T16:06:36","modified_gmt":"2017-03-15T15:06:36","slug":"prs-scheda-cosa-cambia-con-gli-emendamenti-approvati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/prs-scheda-cosa-cambia-con-gli-emendamenti-approvati\/","title":{"rendered":"Prs, Scheda: cosa cambia con gli emendamenti approvati"},"content":{"rendered":"<p>Di seguito le principali novit\u00e0 contenute nel pacchetto di emendamenti al Programma regionale di sviluppo adottato oggi dal Consiglio regionale:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Riassetto istituzionale e nuove macroaree. <\/strong>Dare risposta alle esigenze poste dal riassetto istituzionale in corso, partito con l\u2019entrata in vigore della legge Delrio e ancora in divenire. Da qui parte il lavoro fatto sul Prs con un aggiornamento di alcuni passaggi, contenuti ad esempio nella presentazione o negli indirizzi in materia di politiche per il lavoro, e l\u2019ampliamento in toto del tema dell\u2019assetto istituzionale non pi\u00f9 confinato a un solo progetto. Per questo viene approfondito il tema del rapporto con il territorio, suddiviso in zone e macro aree geografiche da assumere a riferimento per attuare la programmazione delle politiche, il capitolo \u201cItalia centrata\u201d viene trattato all\u2019interno del paragrafo sull\u2019innovazione istituzionale e la Costa viene trattata non in un singolo progetto ma all\u2019interno del Piano strategico per lo sviluppo di recente approvato dalla Commissione competente, nato appunto dal lavoro portato avanti da questa stessa negli ultimi mesi.<\/li>\n<li><strong>Aree interne . <\/strong>Rafforzare le iniziative a favore delle cosiddette aree interne per evitare la loro marginalizzazione, soprattutto in quelle gi\u00e0 individuate dalla Giunta\u00a0 come aree di crisi industriale. A questo proposito si inserisce la possibilit\u00e0 di valutare eventuali agevolazioni fiscali nonch\u00e8 valorizzare e promuovere le cooperative di comunit\u00e0, strumento con il quale i residenti possono diventare soggetti attivi come produttori e fruitori di servizi<\/li>\n<li>Rafforzare sempre di pi\u00f9 i grandi attrattori culturali, come leva di sviluppo della Regione, questo uno dei temi portanti. Tra le altre cose, si inserisce la necessit\u00e0 di salvaguardare e valorizzare in maniera particolare i siti di archeologia industriale di rilievo, integrare reti museali con parchi e beni ambientali, da gestire in maniera unitaria a livello sovracomunale, promuovere figure e eventi particolari, come le \u201cCelebrazioni Leonardiane\u201d del 2019, in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci o ancora la figura di Pinocchio, quale immagine simbolo della Toscana<\/li>\n<li><strong>Semplificazione e sburocratizzazione della PA.<\/strong> Vengono inserite le novit\u00e0 introdotte dalla nuova normativa in materia di semplificazione amministrativa, approvata la scorsa estate, in particolare il test MPMI, strumento che consente alle piccole e medie imprese di fare una valutazione preventiva degli effetti delle azioni normative e amministrative e\u00a0 la \u201csessione per la semplificazione\u201d, lavori consiliari ad hoc per approfondire quanto fatto in materia,.<\/li>\n<li><strong>Sviluppo rurale e agricoltura di qualit\u00e0. <\/strong>Si inseriscono incentivi mirati ai contratti di filiera e di distretto, promossi dal Mipaaf per favorire da un lato investimenti privati e dall\u2019altro il rapporto tra industria agroalimentare e i centri di ricerca, uno specifico sostegno al comparto vivaistico e al settore cerealicolo, interventi di forestazione di aree periurbane, con contributi ad hoc.<\/li>\n<li><strong>Rigenerazione e riqualificazione urbana.<\/strong> Si richiama la necessit\u00e0 di attivare progetti di rigenerazione urbana anche per le citt\u00e0 termali (Chianciano, Montecatini, Casciana), si punta a aggiornare la mappatura dei beni e degli spazi che possono essere oggetto di riqualificazione, con un\u2019attenzione specifica ai beni confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata, per i quali sar\u00e0 necessario predisporre procedure semplificate per favorirne il riutilizzo. Si sottolinea inoltre l\u2019esigenza di destinare risorse ad hoc a quei comuni che si fanno carico di interventi di rigenerazione, attraverso l\u2019abbattimento integrale degli oneri di urbanizzazione.<\/li>\n<li><strong>Rischio idrogeologico e adattamento ai cambiamenti climatici. <\/strong>Si inserisce la necessit\u00e0 di mettere in campo interventi ad hoc per le zone pi\u00f9 sensibili e le aree interne del territorio.<\/li>\n<li>Si recepisce all\u2019interno del PRS il sistema di regole recentemente ridisegnato in ambito cave, finalizzato al corretto utilizzo delle risorse, con attenzione alla tutela del territorio e alla garanzia di pari opportunit\u00e0 per le imprese del settore. All\u2019interno del Piano saranno definiti i fabbisogni di materiali su scala regionale e saranno individuati i giacimenti potenzialmente scavabili. Tra i sistemi per il rafforzamento dei controlli delle attivit\u00e0 estrattive viene prevista l\u2019istituzione di una banca dati centralizzata, che raccoglier\u00e0 i contenuti inviati da Comuni, Ente Parco, ASL e ARPAT.<\/li>\n<li><strong>Competitivit\u00e0 delle imprese.<\/strong> Si mira a ampliare le misure a sostegno del tessuto imprenditoriale toscano, attivando interventi mirati per l\u2019accesso al credito per le PMI. Si rafforza la possibilit\u00e0 di sostenere la realizzazione di investimenti in innovazione tecnologica, in accordo con il Piano nazionale industria 4.0 del Governo, attraverso una serie di strumenti quali: ricorso al fondo rotativo,\u00a0 risorse comunitarie, investimenti propri dell\u2019impresa. Si segnala l\u2019opportunit\u00e0 di sottoscrivere un accordo tra Regione Toscana, istituti di credito ed associazioni di categoria toscane per definire le misure per facilitare l\u2019accesso al credito. Per quanto riguarda la costa toscana, caratterizzata dalla presenza di aree a crisi industriale, si prevede di valutare la possibilit\u00e0 di articolare agevolazioni fiscali in coerenza con la normativa statale vigente. Ancora, specifiche azioni per la reindustrializzazione ed il trasferimento tecnologico, in particolare attraverso la promozione di protocolli di intesa per lo sviluppo della presenza di nuove imprese o per il consolidamento di imprese esistenti, o di altri accordi, e infine la possibilit\u00e0 di favorire le reti di imprese.<\/li>\n<li><strong>Politiche per il diritto e la dignit\u00e0 del lavoro.<\/strong> Gli interventi introdotti sono mirati, mediante la previsione di incentivi all\u2019occupazione, a favorire il reimpiego dei lavoratori esclusi dai cicli produttivi e a prevedere azioni finalizzate all\u2019orientamento e alla riqualificazione dei lavoratori che abbiano impieghi provvisori o saltuari o che siano coinvolti in situazioni di crisi lavorativa.<\/li>\n<li><strong>Successo scolastico.<\/strong> Si prevede l\u2019ampliamento del progetto \u201cSenza zaino: per una scuola di comunit\u00e0\u201d e pi\u00f9 in generale la necessit\u00e0 di promuovere modelli di didattica innovativa.<\/li>\n<li><strong>Contrasto ai cambiamenti climatici e economia circolare. <\/strong>Si punta a rafforzare ulteriormente i progetti in tema di economia circolare, a partire da realt\u00e0 gi\u00e0 operanti nel settore dei rifiuti quali i poli di Scapigliato a Rosignano, di Capannori, di Pontedera, di Peccioli, di Piombino, o ancora valutare la possibilit\u00e0 per il porto di Piombino di intensificare la propria attivit\u00e0 nello smantellamento navi, puntando a divenire un polo di eccellenza a livello internazionale. Si specifica la necessit\u00e0 di procedere alla realizzazione di interventi di bonifica nelle area industriali di Piombino, di Massa Carrara e di Livorno al fine di favorire una riqualificazione ambientale dei siti\u00a0 produttivi esistenti. Per il miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria, l&#8217;incentivazione dei sistemi di Car Sharing, preferibilmente elettrici, nei sistemi di mobilit\u00e0 urbana.<\/li>\n<li><strong>Ricerca, sviluppo e innovazione.<\/strong> Prevedere misure concrete per potenziare le infrastrutture per il trasferimento tecnologico, rafforzando il sistema dei distretti tecnologici regionali, attraverso la stipula di accordi ad hoc tra sistemi della ricerca e imprese.<\/li>\n<li><strong>Grandi infrastrutture, mobilit\u00e0 integrata. <\/strong>Si specificano alcuni interventi ritenuti fondamentali per lo sviluppo della Toscana. Tra queste, il potenziamento della linea ferroviaria Empoli-Siena-Chiusi, la linea pontremolese, il completamento del collegamento con l\u2019area portuale di Piombino a carico di ANAS (Bretella SS 398), il potenziamento dei collegamenti ferroviari tra Pistoia, Prato e Firenze, il potenziamento dei collegamenti tra gli aeroporti di Pisa e Firenze, la realizzazione degli interventi previsti nel nuovo Piano Regolatore del Porto di Livorno a cominciare dalla nuova Darsena Europa; il completamento delle opere relative ai raccordi ferroviari del Porto di Livorno con la linea ferroviaria Tirrenica, con l\u2019interporto di Guasticce, con la linea Pisa \u2013 Collesalvetti \u2013 Vada e con la linea Pisa-Firenze; lo sviluppo e potenziamento del porto di interesse nazionale di Piombino; la riqualificazione e potenziamento del porto di interesse nazionale di Marina di Carrara, la Ciclopista Tirrenica, nonch\u00e9 un&#8217;attenzione particolare agli altri itinerari -tra cui la Grosseto-Siena- Arezzo.<\/li>\n<li><strong>Giovanis\u00ec. <\/strong>Si propone di rafforzare alcune misure per l\u2019autonomia dei giovani, incentivando, l\u2019imprenditorialit\u00e0 giovanile mediante l\u2019attivazione di un complesso di agevolazioni fiscali, finanziamenti ad hoc e facilitazioni per il riutilizzo di fondi sfitti di ex attivit\u00e0 e soprattutto l\u2019auto-imprenditorialit\u00e0 dei giovani che non possono contare sulla presenza in loco di poli universitari. Non solo: si propone, in collaborazione con il DSU Toscana, la creazione di una \u201cCarta dello Studente\u201d, uno strumento unico che,\u00a0 oltre a garantire\u00a0 l\u2019accesso ai diversi luoghi dedicati tradizionalmente agli studenti universitari\u00a0 potr\u00e0 progressivamente integrare al suo interno altri servizi (musei, teatri, cinema, ecc.), anche collegati ad eventuali agevolazioni e circuiti di scontistica.<\/li>\n<li><strong>Lotta alla povert\u00e0 e inclusione sociale.<\/strong> Si mettono in campo azioni di contrasto al fenomeno della povert\u00e0 e del disagio, l\u2019accesso al credito e sperimentazioni territoriali di progetti di welfare d\u2019iniziativa. In particolare si inserisce il \u201cReddito di Solidariet\u00e0 Attiva\u201d, provvedimento a carattere straordinario nella prospettiva di giungere all\u2019adozione definitiva del \u201cReddito di inclusione\u201d ; il rafforzamento delle politiche sulla casa mediante l\u2019allocazione delle necessarie risorse nel settore dell\u2019edilizia residenziale pubblica.<\/li>\n<li><strong>Riforma e sviluppo della qualit\u00e0 sanitaria.<\/strong> Si prevedono incentivi alla Ricerca e Sviluppo, la sperimentazione della nutraceutica, quale disciplina a cavallo tra alimento e farmaco, tra nutrizione e salute finalizzata alla prevenzione, nel coadiuvare la cura e contribuire al benessere.<\/li>\n<li><strong>Turismo e commercio.<\/strong> Le modifiche introdotte mirano a sviluppare e a valorizzare una parte importante dell\u2019offerta turistica della regione Toscana, dal settore termale a specifici territori come il sud della Toscana.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito le principali novit\u00e0 contenute nel pacchetto di emendamenti al Programma regionale di sviluppo adottato oggi dal Consiglio regionale: Riassetto istituzionale e nuove macroaree. 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