{"id":16055,"date":"2017-08-03T12:02:06","date_gmt":"2017-08-03T10:02:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=16055"},"modified":"2017-08-03T13:18:29","modified_gmt":"2017-08-03T11:18:29","slug":"salute-arriva-la-proposta-di-legge-pd-per-favorire-la-partecipazione-dei-cittadini-in-sanita-scaramelli-primo-firmatario-abbiamo-bisogno-del-contributo-di-tutti-per-continuare-ad-innovare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/salute-arriva-la-proposta-di-legge-pd-per-favorire-la-partecipazione-dei-cittadini-in-sanita-scaramelli-primo-firmatario-abbiamo-bisogno-del-contributo-di-tutti-per-continuare-ad-innovare\/","title":{"rendered":"Salute, Arriva la proposta di legge Pd per favorire la partecipazione dei cittadini in sanit\u00e0  Scaramelli, primo firmatario: \u201cAbbiamo bisogno del contributo di tutti per continuare ad innovare e a fare meglio\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-15549 \" src=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stefano_06-1024x684.jpg\" alt=\"Stefano_06\" width=\"633\" height=\"423\" srcset=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stefano_06-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stefano_06-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Stefano_06.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 633px) 100vw, 633px\" \/>\u00abLa partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni del terzo settore\u00a0 in ambito sanitario costituiscono un valore aggiunto, un fattore decisivo per rafforzare la riforma e per rendere la gestione dei servizi trasparente. Sono convinto che la nuova organizzazione della sanit\u00e0 toscana abbia fortemente bisogno del contributo di tutti, sia in termini di proposte che per meglio controllare l\u2019attuazione delle politiche. Per questo, dopo aver completato con l\u2019istituzione delle zone-distretto il percorso di riforma avviato nel 2015, credo ci sia l\u2019esigenza di adeguare, innovando, gli strumenti di partecipazione e di tutela dei cittadini\u00bb.<\/p>\n<p>Lo dice <strong>Stefano Scaramelli<\/strong>, consigliere regionale Pd e presidente della commissione sanit\u00e0 e politiche sociali, annunciando la presentazione di una proposta di legge che detta nuove \u201c<strong>Disposizioni in materia di partecipazione e di tutela dell\u2019utenza nell\u2019ambito del sistema sanitario regionale\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa stessa legge di riforma del 2015 \u2013 spiega Scaramelli \u2013 prevede il riordino degli organismi di partecipazione, attualmente disciplinati dalla normativa del 2005. Si tratta quindi di prevedere nuovi organismi di partecipazione su tre livelli: regionale, aziendale e di zona-distretto. Nella proposta di legge che ho presentato insieme ad altri consiglieri del gruppo Pd, prevediamo sostanzialmente tre organismi: il <strong>Consiglio dei cittadini per la salute<\/strong>, da istituire presso la direzione regionale del settore diritto alla salute; i <strong>Comitati aziendali di partecipazione<\/strong>, a supporto delle tre direzioni aziendali; <strong>il Comitato di partecipazione <\/strong>in ogni zona-distretto o Societ\u00e0 della salute, laddove esse siano operanti. Infine, introduciamo un\u2019altra novit\u00e0: la promozione, cio\u00e8, di <strong>almeno due incontri pubblici all\u2019anno<\/strong>, con la presenza dell\u2019assessore regionale competente, del direttore generale dell\u2019Azienda e dell\u2019Azienda ospedaliero-universitaria, nonch\u00e9 del Direttore della programmazione di area vasta, con l\u2019obiettivo di assicurare uno scambio diretto di opinioni e suggerimenti in ognuna delle tre direzioni aziendali. Ogni organismo di partecipazione, con la nostra proposta di legge, avr\u00e0 una precisa regolamentazione sia rispetto ai compiti che circa la composizione (vedi <strong>scheda riassuntiva<\/strong>, ndr). Insomma, si tratta di una proposta dettagliata, che prova ad aggiungere un ulteriore tassello alle buone pratiche della sanit\u00e0 toscana. Perch\u00e9 sono convinto \u2013 conclude Scaramelli \u2013 che per avere un servizio sanitario regionale davvero vicino ai cittadini ci sia bisogno che gli utenti siano coinvolti, che abbiano la possibilit\u00e0 di intervenire per avanzare critiche, proposte e per dare pienamente senso al concetto di sanit\u00e0 di tutti, creando un sistema capace di dare la possibilit\u00e0 anche di partecipare ed intervenire a tutti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Scheda riassuntiva:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Proposta di legge \u201cDisposizioni in materia di partecipazione e di tutela dell\u2019utenza nell\u2019ambito del sistema sanitario regionale. Modifiche alla l.r. 40\/2005\u201d<\/strong><\/p>\n<p>La legge regionale 28 dicembre 2015, n. 84 (Riordino dell&#8217;assetto istituzionale e organizzativo del sistema sanitario regionale. Modifiche alla l.r. 40\/2005), varia l&#8217;assetto organizzativo del Servizio sanitario regionale, assegnando un ruolo innovativo alla zona-distretto e accorpando le precedenti Aziende USL in tre nuove Aziende. Per quanto concerne specificamente il diritto alle salute, l\u2019articolo 92, comma 4, della stessa l.r. 84\/2015 prevede il riordino degli organismi di partecipazione dei cittadini.<\/p>\n<p>Per tali ragioni si rende necessario rivedere ed aggiornare gli strumenti di partecipazione a livello regionale, aziendale e di zona-distretto per integrarli in maniera coerente e organica con la nuova organizzazione, attraverso gli interventi di seguito esposti.<\/p>\n<p>Con <strong>l\u2019articolo 2<\/strong> della Pdl in attuazione della lettera c bis), comma 2, dell&#8217;articolo 16, si introduce l\u2019articolo 16 bis che istituisce, presso <strong>la Direzione regionale<\/strong> <strong>competente in materia di diritto alla salute<\/strong>, il <strong>Consiglio dei cittadini per la salute<\/strong>, con funzioni consultive e propositive nelle materie attinenti alla tutela del diritto alla salute, dell\u2019equit\u00e0 di accesso e della qualit\u00e0 e sicurezza dei servizi sanitari e socio-sanitari.<\/p>\n<p>Il Consiglio dei cittadini, presieduto dall\u2019Assessore regionale competente in materia di diritto alla salute, \u00e8 composto da venticinque componenti, di cui:<\/p>\n<p>&#8211; quindici designati dai comitati aziendali di cui all\u2019art. 16 ter al loro interno ed in particolare, tre designati da ciascun comitato aziendale di partecipazione delle aziende unit\u00e0 sanitarie locali ed uno designato da ciascun comitato aziendale di partecipazione delle aziende ospedaliero-universitarie e degli altri enti del SSR;<\/p>\n<p>&#8211; tre designati dal Comitato regionale dei consumatori e degli utenti di cui all\u2019articolo 2 della legge regionale del 20 febbraio 2008, n. 9 (Norme in materia di tutela e difesa dei consumatori e degli utenti) e tre designati dalla Consulta regionale delle organizzazioni di volontariato, di cui all\u2019articolo 7 della legge regionale del 26 aprile 1993, n. 28 (Norme relative ai rapporti delle organizzazioni di volontariato con la Regione, gli Enti locali e gli altri Enti pubblici &#8211; Istituzione del registro regionale delle organizzazioni del volontariato), scelti nell&#8217;ambito delle proprie associazioni rappresentative dell&#8217;utenza, competenti in materia sanitaria e socio-sanitaria, operanti in tutte e\u00a0 tre le aree vaste della Toscana;<\/p>\n<p>&#8211; quattro designati congiuntamente al loro interno dagli organismi di partecipazione istituiti presso la Direzione competente in materia di diritto alla salute per affrontare specifiche tematiche sanitarie e socio-sanitarie.<\/p>\n<p>Il Consiglio dei cittadini, che \u00e8 nominato dal Presidente della Giunta regionale e resta in carica per la durata della legislatura regionale assicura un\u2019integrazione degli organismi di partecipazione di livello regionale e locale, che si occupano di promozione della salute, per garantire il massimo raccordo negli interventi.<\/p>\n<p>Per le finalit\u00e0 attribuite, il Consiglio dei cittadini svolge le seguenti funzioni: contribuisce alla predisposizione degli atti di programmazione di ambito regionale o di area vasta; fornisce contributi, anche all&#8217;OTGC (Organismo toscano per il governo clinico) di cui all&#8217;articolo 49 bis, per la redazione dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali relativi, in particolare, alle reti cliniche regionali; collabora allo sviluppo di strumenti di rilevazione sulla qualit\u00e0 dei servizi dal punto di vista del cittadino, in raccordo con gli organismi a ci\u00f2 preposti e promuove iniziative culturali, nonch\u00e9 di attivit\u00e0 di studio e ricerca per le materie di competenza.<\/p>\n<p>Il Consiglio dei cittadini inoltre riferisce annualmente alla commissione consiliare competente in merito alla sua attivit\u00e0, in occasione delle audizioni dei direttori generali di cui all\u2019articolo 24 comma 4 bis relativamente ai contenuti della relazione sanitaria aziendale.<\/p>\n<p>Con <strong>l\u2019articolo 3<\/strong>, in attuazione della lettera c ter), comma 2, dell&#8217;articolo 16, si introduce l\u2019articolo 16 ter che istituisce i <strong>comitati aziendali di partecipazione<\/strong>, <strong>a supporto delle<\/strong> <strong>Direzioni aziendali<\/strong>, con funzioni di consultazione e proposta, al fine di garantire i livelli uniformi ed essenziali di assistenza, attuati attraverso i percorsi assistenziali ed il funzionamento delle reti cliniche integrate, con particolare attenzione all&#8217;equit\u00e0 nell&#8217;accesso e nella fruizione dei servizi. I comitati delle aziende unit\u00e0 sanitarie locali assicurano il coordinamento dei comitati di partecipazione di zona distretto di cui all\u2019art. 16 quater.<\/p>\n<p>Per le finalit\u00e0 attribuite, il comitato aziendale: contribuisce alla predisposizione di documenti di programmazione di ambito aziendale, riguardo al rispetto del diritto alla salute dei cittadini nonch\u00e9 alla qualit\u00e0 dei servizi;<strong> svolge attivit\u00e0 di monitoraggio in merito al<\/strong> rispetto delle garanzie e degli impegni indicati dalla carta dei servizi, di cui all&#8217;articolo 16, comma 2, lettera a), con particolare riferimento ai percorsi di accesso e di fruibilit\u00e0 dei servizi, tenendo conto degli strumenti di ascolto e di valutazione partecipata e degli indicatori di qualit\u00e0; partecipa ai processi informativi e comunicativi tra Azienda e cittadini, al fine di assicurare la chiarezza delle informazioni e l\u2019efficacia della comunicazione, nonch\u00e9 di promuovere un uso appropriato e consapevole dei servizi; promuove incontri con i cittadini, volti a facilitare l\u2019accesso ai servizi, il mantenimento dello stato di salute, l\u2019informazione sulle cure e l&#8217;adeguato ricorso ai servizi.<\/p>\n<p>Il comitato di partecipazione di livello aziendale \u00e8 composto:<\/p>\n<p>&#8211; nelle aziende unit\u00e0 sanitarie locali, da due rappresentanti per ciascun comitato di partecipazione di cui all\u2019art. 16 quater;<\/p>\n<p>&#8211; nelle aziende ospedaliero-universitarie e negli enti del SSR da un membro designato da ciascuna associazione rappresentativa dell\u2019utenza nonch\u00e9 dell\u2019associazionismo di tutela, di promozione e di sostegno attivo purch\u00e9 non erogatori di prestazioni, che hanno stipulato il protocollo d&#8217;intesa di cui all&#8217;articolo 16, comma 2, lettera c).<\/p>\n<p>Con <strong>l\u2019articolo 4<\/strong> viene riscritta la disciplina dei comitati di partecipazione a livello di zona distretto, dettando in un unico articolo, il 16 quater, la composizione e l\u2019organizzazione degli stessi.<\/p>\n<p>In particolare si stabilisce che in ciascuna <strong>zona-distretto o societ\u00e0 della salute<\/strong>, ove costituita, \u00e8 istituito <strong>il comitato di partecipazione<\/strong>, composto da membri designati dalle associazioni rappresentative dell\u2019utenza, nonch\u00e9 dell\u2019associazionismo di tutela, di promozione e di sostegno attivo, incluse le associazioni operanti nella comunit\u00e0 locale, purch\u00e9 non erogatori di prestazioni e che abbiano stipulato il protocollo d&#8217;intesa di cui all&#8217;articolo 16, comma 2, lettera c), con funzioni di consultazione e proposta in merito all&#8217;organizzazione ed erogazione dei servizi.<\/p>\n<p>Con riferimento alla nomina, per quel che riguarda la zona-distretto, il comitato \u00e8 nominato dal direttore generale, su proposta del direttore di zona-distretto; nella societ\u00e0 della salute, ove costituita, il comitato \u00e8 nominato dal direttore della societ\u00e0 della salute, su proposta dell&#8217;assemblea dei soci.<\/p>\n<p>Viene inoltre previsto che il comitato di partecipazione possa avere valenza sovrazonale, qualora il numero delle associazioni sia minore di cinque e non garantisca sufficiente rappresentativit\u00e0 della comunit\u00e0 locale.<\/p>\n<p>Con riferimento alle funzioni dei comitati, si specifica che gli stessi: contribuiscono alla definizione dei bisogni di salute della popolazione di riferimento; contribuiscono\u00a0 alla programmazione delle attivit\u00e0 ed alla progettazione dei servizi avanzando proposte per la predisposizione degli atti di programmazione e di governo, con particolare riferimento al Piano integrato di salute, di cui all&#8217;articolo 21; monitorano il rispetto delle garanzie e degli impegni indicati dalla Carta dei servizi, con particolare riferimento ai percorsi di accesso e di fruibilit\u00e0 dei servizi, tenendo conto degli strumenti di ascolto e di valutazione partecipata e degli indicatori di qualit\u00e0; esprimono pareri sulla qualit\u00e0 e quantit\u00e0 delle prestazioni erogate e sulla relativa rispondenza tra queste ed i bisogni dell\u2019utenza, avvalendosi degli strumenti di ascolto e di rilevazione; svolgono\u00a0 attivit\u00e0 di monitoraggio ed esprime pareri sull\u2019efficacia delle informazioni fornite agli utenti e su ogni altra tematica attinente il rispetto dei diritti dei cittadini; propongono progetti di miglioramento sule tematiche attinenti la qualit\u00e0 dei servizi e collabora alla loro realizzazione; promuovono iniziative per favorire corretti stili di vita ed un uso appropriato dei servizi, al fine di contribuire al processo di crescita culturale della comunit\u00e0 locale.<\/p>\n<p>Per lo svolgimento delle funzioni attribuite, il comitato di partecipazione, nel rispetto delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali), pu\u00f2 accedere ai dati statistici di natura epidemiologica e di attivit\u00e0 che costituiscono il quadro di riferimento degli interventi sanitari e sociali del territorio di riferimento, al fine di sviluppare la consapevolezza nei cittadini dell&#8217;incidenza degli stili di vita corretti e della salubrit\u00e0 dell&#8217;ambiente sulla salute.<\/p>\n<p>\u00c8 previsto che, al fine di assicurare l\u2019operativit\u00e0 dei comitati e favorire la partecipazione dei cittadini, la zona-distretto o la societ\u00e0 della salute mette a disposizione del comitato di partecipazione locali idonei per le attivit\u00e0 ordinarie, gli incontri pubblici e i convegni e seminari sul tema della salute.<\/p>\n<p>Viene mantenuto quanto previsto dall\u2019articolo 71 undecies per le societ\u00e0 della salute in merito alla consulta del terzo settore, dove sono rappresentate le organizzazioni del volontariato e del terzo settore che sono presenti in maniera rilevante nel territorio e operano in campo sanitario e sociale.<\/p>\n<p><strong>Sono promossi almeno due incontri pubblici all\u2019anno<\/strong>, aperti al pubblico, in cui \u00e8 assicurata la presenza dell\u2019assessore regionale competente, del direttore generale dell&#8217;Azienda unit\u00e0 sanitaria locale e dell&#8217;Azienda ospedaliero -universitaria, nonch\u00e9 del Direttore della programmazione di area vasta di cui all&#8217;articolo 9 bis e della conferenza zonale integrata di cui all&#8217;articolo 12 bis, al fine di assicurare uno scambio diretto di opinioni e suggerimenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLa partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni del terzo settore\u00a0 in ambito sanitario costituiscono un valore aggiunto, un fattore decisivo per rafforzare la riforma e per rendere la gestione dei servizi trasparente. 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