{"id":16102,"date":"2017-08-30T16:06:16","date_gmt":"2017-08-30T14:06:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=16102"},"modified":"2017-08-30T16:20:00","modified_gmt":"2017-08-30T14:20:00","slug":"lupo-illustrate-in-aula-le-conclusioni-dellindagine-conoscitiva-niccolai-e-marras-pd-approvare-il-piano-nazionale-di-gestione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/lupo-illustrate-in-aula-le-conclusioni-dellindagine-conoscitiva-niccolai-e-marras-pd-approvare-il-piano-nazionale-di-gestione\/","title":{"rendered":"Lupo, illustrate in aula le conclusioni dell\u2019indagine conoscitiva. Niccolai e Marras (PD): \u201cApprovare il piano nazionale di gestione\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019obiettivo dell\u2019indagine conoscitiva sulla proliferazione del lupo affidata alla II commissione \u2013 spiega <strong>Marco Niccolai<\/strong>, consigliere regionale, illustrando il documento in aula \u2013 era quello di tracciare un quadro realistico della situazione toscana per individuare le misure necessarie da rafforzare o mettere in campo. Tra le principali criticit\u00e0 si rileva, senza dubbio, l\u2019elevata presenza di ibridi che \u00e8 un problema sia dal punto di vista etologico sia rispetto alle dinamiche di gestione del territorio in rapporto alle attivit\u00e0 antropiche\u201d.<\/p>\n<p>Da un monitoraggio effettuato dal centro interuniversitario studi faunistici, sono stati censiti in Toscana 108 gruppi riproduttivi, dei quali 22 con soggetti ibridi. A questi devono essere aggiunti gli individui erratici, per un totale di circa 500\/550 esemplari.<\/p>\n<p>\u201cLa Regione \u2013 prosegue Niccolai \u2013 ha messo in campo uno sforzo importante sia per difesa passiva da attacchi ( ad esempio con recinzioni) sia per il rimborso agli allevatori: un impegno pari a 3,2 milioni di euro di cui 800mila per i progetti di difesa passiva degli attacchi fin dal 2014; per i danni da predazione e per la perdita di produzione nel 2014 la Regione ha ricevuto 281 domande e erogato 530mila euro e nel 2015, 616 domande per 860 mila euro di danni accertati. Per la commissione, che ha ascoltato in questi mesi associazioni agricole, ambientaliste, soggetti scientifici, amministratori locali, \u00e8 essenziale anche affinare ulteriormente questi strumenti di indennizzazione, ad esempio ricomprendendo anche i costi sostenuti per gli animali feriti, e sviluppare ancora di pi\u00f9 la collaborazione tra enti statali competenti e amministrazione regionale per supportare le aziende nella scelta delle misure di prevenzione che siano pi\u00f9 efficaci in rapporto al singolo contesto territoriale&#8221;.<\/p>\n<p>\u201cIl fenomeno delle predazioni ormai non \u00e8 pi\u00f9 localizzabile soltanto nelle aree marginali della maremma e del senese, ma riguarda tutta la Toscana \u2013 commenta <strong>Leonardo Marras<\/strong>, capogruppo PD Regione Toscana, intervenendo nel dibattito in aula \u2013. L\u2019indagine conoscitiva ha messo in evidenza, ancora una volta ed in maniera chiara, come il reale problema, ci\u00f2 che mette a rischio l\u2019equilibrio dell\u2019ecosistema, \u00e8 il proliferare di ibridi che sono dannosi non solo per allevatori ed agricoltori, ma anche per il lupo stesso che rischia di perdere le proprie peculiarit\u00e0 adesso che non \u00e8 pi\u00f9 in pericolo d\u2019estinzione. Ci\u00f2 che serve dunque \u00e8 il coordinamento delle azioni di governo: approvare il piano nazionale di gestione del lupo, incluse le deroghe, cos\u00ec da mettere a disposizione tutti gli strumenti necessari per il contenimento, incluso l\u2019abbattimento, come ultima ratio, laddove l\u2019equilibrio naturale rischia seriamente di saltare. L\u2019auspicio, infine, \u00e8 quello che se la situazione a livello nazionale non dovesse sbloccarsi, la Toscana faccia proprie le prescrizioni del piano lupo in virt\u00f9 della grande concentrazione di allevamenti presenti nella nostra regione, per salvaguardare le tante attivit\u00e0 produttive legate all\u2019allevamento di ovini e preservare i posti di lavoro\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/RELAZIONE.pdf\">QUI<\/a> il testo completo della relazione illustrata in aula.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019obiettivo dell\u2019indagine conoscitiva sulla proliferazione del lupo affidata alla II commissione \u2013 spiega Marco Niccolai, consigliere regionale, illustrando il documento in aula \u2013 era quello di tracciare un quadro realistico della situazione toscana per individuare le misure necessarie da rafforzare o mettere in campo. 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