{"id":16107,"date":"2017-08-30T17:42:48","date_gmt":"2017-08-30T15:42:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=16107"},"modified":"2017-09-04T11:59:31","modified_gmt":"2017-09-04T09:59:31","slug":"governo-del-territorio-approvate-modifiche-legge-65-per-adeguamento-normativa-statale-baccelli-e-meucci-pd-passi-in-avanti-sulla-semplificazione-urbanistica-in-materia-edilizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/governo-del-territorio-approvate-modifiche-legge-65-per-adeguamento-normativa-statale-baccelli-e-meucci-pd-passi-in-avanti-sulla-semplificazione-urbanistica-in-materia-edilizia\/","title":{"rendered":"Governo del Territorio, approvate modifiche legge 65 per adeguamento normativa statale. Baccelli e Meucci (Pd): \u201cPassi in avanti sulla semplificazione urbanistica in materia edilizia\u201d"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Gli interventi del presidente commissione Urbanistica e della consigliera regionale Pd in merito alle modifiche legislative in materia urbanistica approvate nella seduta odierna del Consiglio regionale<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ancora passi avanti in Regione Toscana sulla semplificazione urbanistica. Ma tenendo sempre a mente il principio dello stop al consumo di suolo. Sono i punti cardine della proposta di legge <strong><em>Semplificazioni in materia edilizia. Adeguamento ai decreti legislativi 126\/2016, 127\/2016 e 222\/2016. Modifiche alla legge regionale 10 novembre 2014, n.65 (Norme per il Governo del territorio) e alla legge regionale 24 febbraio 2005, n.39 (Disposizioni in materia di energia)<\/em><\/strong>; modifiche normative che si sono rivelate necessarie per l\u2019adeguamento alla normativa statale, in particolare al decreto Madia, e rispondono inoltre all\u2019esigenza di adeguare alla realt\u00e0 applicativa i termini decorrenti dall&#8217;avvio del procedimento di formazione degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica comunale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201cNon un si tratta di un semplice adeguamento\u00a0 alla normativa nazionale, ma di un lavoro scrupoloso e ulteriore rispetto agli indirizzi emanati dal Governo\u201d. Cos\u00ec <strong>Stefano Baccelli<\/strong>, presidente della commissione Ambiente,\u00a0 giudica la proposta di legge sulla semplificazione edilizia approvata a maggioranza dal Consiglio regionale. Il testo, ha spiegato lo stesso presidente, aggiorna la legge 65 della Toscana (Governo del territorio) definita da Baccelli \u201ctra le pi\u00f9 importanti delle Regione\u201d e punta alla semplificazione della cosiddetta attivit\u00e0 di edilizia\u00a0 libera. Nel recepire le norme approvate dal Governo nazionale, ossia il decreto Madia, \u201cabbiamo colto e messo insieme le parti migliori della normativa nazionale e regionale\u201d. \u201cIl risultato \u00e8 un costruttivo lavoro di allineamento al dettato statale e di verifica della chiarezza gi\u00e0 peraltro presente nella nostra normativa urbanistica. Nel settore dell\u2019edilizia \u2013 ha continuato Baccelli \u2013 la Toscana vanta da tempo aspetti chiari e semplici. Attraverso questo intervento introduciamo una ulteriore semplificazione ad esempio su Scia e permessi a costruire. Cittadini e tecnici, che a vario titolo hanno a che fare con una normativa di per s\u00e9 non semplicissima, potranno avvalersi di una normativa migliore e di facile interpretazione\u201d. \u201cImportante l\u2019attivit\u00e0 istruttoria portata avanti per l\u2019elaborazione del procedimento che ha visto coinvolte categorie, associazioni professionali, i comuni tramite il consiglio delle autonomie locali, le realt\u00e0 che operano in questo mondo, per approdare a un risultato condiviso e quanto pi\u00f9 vicino alle esigenze dei cittadini; un plauso va agli uffici che hanno lavorato alacremente per raggiungere questo obiettivo\u201d, ha concluso Baccelli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201cQuesta legge \u00e8 frutto di un lavoro importante \u2013 spiega <strong>Elisabetta Meucci<\/strong>, consigliera regionale Pd e componente commissione Ambiente e territorio &#8211; anche perch\u00e9 ci siamo sforzati di andare oltre il semplice adeguamento alla normativa statale. Partivamo da una situazione che vedeva la nostra Regione su un livello pi\u00f9 avanzato rispetto alla stessa legge nazionale e quindi non \u00e8 stato facile introdurre elementi ulteriori di innovazione. Tuttavia, il lavoro fatto in commissione ha portato a risultati che giudico positivi, per quanto riguarda il profilo della semplificazione sostanziale delle procedure, cercando di coniugare questa esigenza con il principio del contenimento del consumo di suolo. Nonostante la brevit\u00e0 dei tempi, poi, siamo riusciti ad ascoltare i rappresentanti delle categorie e delle professioni, prendendo in considerazione alcune osservazioni da essi avanzate. Alla fine \u2013 conclude Meucci &#8211; \u00a0credo che possiamo essere soddisfatti: si tratta di una buona legge, un passo in avanti per semplificare ma al tempo stesso confermare quei valori e quei principi che sono patrimonio della nostra storia e del nostro territorio\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"pnlFiglie\" class=\"col-md-8 corpo\">\n<div id=\"pnlCorpo\">\n<p><u>La legge in sintesi<\/u><br \/>\nL\u2019intervento normativo allinea la Toscana alle nuove norme statali (approvate nel 2016) in materia di semplificazione edilizia attraverso l\u2019adeguamento ai decreti legislativi 126 (Attuazione della delega in materia di segnalazione certificata di inizio attivit\u00e0), 127 (Norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza di servizi) e 222 (Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio attivit\u00e0, silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attivit\u00e0), e modificando le leggi regionali 65\/2014 (Norme per il governo del territorio) e 39\/2015 (Disposizioni in materia di energia).<br \/>\nNella legge si da facolt\u00e0 agli enti locali di garantire ulteriori livelli di semplificazione a quelli introdotti dallo Stato. Il d.lgs 222 ha infatti individuato le attivit\u00e0 di edilizia libera, comprendendo quelle oggetto di procedimento di comunicazione di inizio lavori (Cil), le attivit\u00e0 soggette a segnalazione certificata di inizio di attivit\u00e0 (Scia), e quelle per le quali \u00e8 necessario il titolo espresso. Sempre a livello statale \u00e8 stata introdotta una clausola residuale per gli interventi da eseguire previa comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila) ed \u00e8 stata disciplinata la Scia alternativa al permesso di costruire, per la quale l\u2019inizio dei lavori pu\u00f2 avvenire solo trascorsi 30 giorni dalla presentazione.<br \/>\nIl testo affronta anche l\u2019esigenza di allungamento dei termini massimi decorrenti dall\u2019avvio del procedimento di formazione del piano strutturale, del piano strutturale intercomunale e del piano operativo. Quelli relativi al procedimento di formazione del piano strutturale (o della variante generale) e del piano operativo (e delle varianti diverse da quelle semplificate), passano da due a tre anni mentre viene eliminata la possibilit\u00e0 di proroga di sei mesi nel caso di osservazioni particolarmente numerose o complesse. Il termine del procedimento di formazione del piano strutturale intercomunale o della relativa variante generale, attualmente pari a tre anni, \u00e8 prolungato di sei mesi.<br \/>\nModificate anche le norme relative al procedimento per il rilascio dell\u2019autorizzazione paesaggistica: il parere della commissione per il paesaggio \u00e8 obbligatorio solo ai fini del rilascio dell\u2019autorizzazione paesaggistica ordinaria, mentre non \u00e8 obbligatorio nei procedimenti autorizzatori semplificati.<br \/>\nLe limitazioni all\u2019attivit\u00e0 edificatoria sono estese, in caso di decorso del termine di formazione del piano strutturale e del piano operativo e relative varianti (con esclusione delle varianti semplificate al piano operativo), anche agli interventi soggetti a permesso di costruire quali installazione di manufatti per attivit\u00e0 agricola amatoriale e per il ricovero di animali domestici da parte di soggetti diversi dall\u2019imprenditore agricolo. Le limitazioni, si legge nella relazione di accompagnamento, \u201crispondono all\u2019esigenza di salvaguardare il territorio, fatti salvi gli interventi realizzabili nell\u2019ambito del territorio rurale realizzati per rispondere alle esigenze delle aziende agricole\u201d.<br \/>\nPer i Comuni ancora non dotati di nuovo piano strutturale e regolamento urbanistico, le attivit\u00e0 edificatorie sono limitate fino a quando non sar\u00e0 avviato il procedimento per la formazione del nuovo piano. Saltano quindi le disposizioni contenute all\u2019art 222 della legge 65 che non prevedevano limitazioni.<br \/>\nIn tema di energia, la legge riconduce interamente quanto disposto dal legislatore nazionale sugli impianti per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione, quali pompe di calore e pannelli solari fotovoltaici. Una modifica alla\u2019articolo 17 della legge regionale 39\/2005, invece, adegua le previsioni statali relative al regime amministrativo di interventi su opere e impianti per la produzione di energia.<\/p>\n<div id=\"pnlSocial\">\n<div class=\"fb-like fb_iframe_widget\" data-href=\"http:\/\/www.consiglio.regione.toscana.it\/comunicato_view?id=24783\" data-layout=\"button\" data-action=\"like\" data-show-faces=\"false\" data-share=\"true\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"wrapper\" class=\"fotbar body-content\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli interventi del presidente commissione Urbanistica e della consigliera regionale Pd in merito alle modifiche legislative in materia urbanistica approvate nella seduta odierna del Consiglio regionale Ancora passi avanti in Regione Toscana sulla semplificazione urbanistica. Ma tenendo sempre a mente il principio dello stop al consumo di suolo. 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