{"id":16696,"date":"2018-01-24T11:36:44","date_gmt":"2018-01-24T10:36:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=16696"},"modified":"2018-01-24T11:36:44","modified_gmt":"2018-01-24T10:36:44","slug":"memoria-diffondere-le-pietre-dinciampo-in-altre-citta-toscane-titta-meucci-ha-presentato-una-mozione-in-consiglio-regionale-per-estendere-liniziativa-partita-dall","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/memoria-diffondere-le-pietre-dinciampo-in-altre-citta-toscane-titta-meucci-ha-presentato-una-mozione-in-consiglio-regionale-per-estendere-liniziativa-partita-dall\/","title":{"rendered":"Memoria, \u201cDiffondere le Pietre d\u2019inciampo in altre citt\u00e0 toscane\u201d. Titta Meucci ha presentato una mozione in Consiglio regionale per estendere l\u2019iniziativa partita dalla Germania qualche anno fa"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cE\u2019 anche un modo per ricordare l\u201980\u00b0 anniversario delle leggi razziali\u201d, dice la consigliera<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-15788\" src=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/titta-300x214.jpg\" alt=\"titta\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/titta-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/titta.jpg 710w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Camminare in citt\u00e0 a testa bassa, immersi nei propri pensieri o con gli occhi fissi al telefonino, e \u201cinciampare\u201d nella memoria. Sul lastricato alcune mattonelle sono diverse dalle altre, sono targhe di ottone, incise con i nomi dei deportati nei campi di sterminio nazisti. Sono le Pietre d\u2019inciampo, oltre 61.000\u00a0 installate in tante citt\u00e0 europee, tante in Toscana.<\/p>\n<p>Un\u2019iniziativa dell\u2019artista tedesco Gunter Demnig, partita qualche anno fa, in memoria di quanti a vario titolo (ebrei, politici, militari, rom, omosessuali, testimoni di Geova, disabili) sono stati deportati nei campi di sterminio nazisti.<\/p>\n<p>Ora, su proposta della consigliera regionale del Pd <strong>Titta Meucci<\/strong>, il Consiglio regionale discuter\u00e0 una mozione per diffondere in tante altre citt\u00e0 toscane, a partire da Firenze (sull\u2019esempio di altri capoluoghi quali Prato, Livorno, Siena e Pisa), questa singolare iniziativa di grande valore rievocativo.<\/p>\n<p>\u00abHo voluto avanzare questa proposta \u2013 spiega Meucci \u2013 proprio nella settimana in cui si celebra la giornata della memoria che, quest\u2019anno, assume un\u2019importanza diversa, perch\u00e9 ricorre l\u2019ottantesimo anniversario della firma del del Regio decreto-legge \u201cProvvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista\u201d, che fu il primo atto di un sistema di norme antisemite. Quel decreto fu firmato proprio in Toscana, nella tenuta di San Rossore. Fu quello il punto di partenza che determin\u00f2, oltre alla discriminazione, la persecuzione e le deportazioni.<\/p>\n<p>Credo che tra le tante e meritevoli iniziative che le istituzioni hanno portato avanti in questi anni per ricordare quelle pagine buie della nostra storia, l\u2019installazione delle Pietre d\u2019inciampo sia una delle pi\u00f9 suggestive, perch\u00e9 legano fortemente il ricordo di vite perdute, di uomini, donne e bambini deportati e il pi\u00f9 delle volte mai ritornati, al vivere quotidiano delle citt\u00e0. Sapere che in un determinato luogo abitava o veniva fatta prigioniera una persona innocente, serve ad arricchire la memoria e l\u2019identit\u00e0 storica delle citt\u00e0, offre spunti di riflessione a tutti, in particolare alle giovani generazioni\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cLa valenza etica e culturale dell\u2019installazione delle \u201cpietre d\u2019inciampo\u201d \u2013 si legge infatti nella mozione \u2013 \u00e8 tale che da parte di alcuni Uffici Scolastici Regionali sono stati predisposti specifici progetti rivolti agli istituti scolastici, in relazione al grado scolastico, finalizzati a dare la possibilit\u00e0 agli studenti di partecipare alla progettazione ed alla realizzazione di percorsi didattici, atti alla costruzione di specifici eventi attorno alla posa delle pietre, e successivamente al mantenimento ed alla cura delle medesime; gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado possono essi stessi, opportunamente affiancati e supportati, identificare e indicare nuovi nominativi a cui poter dedicare una pietra d\u2019inciampo\u201d.<\/p>\n<p>\u00abRitengo che in questo momento storico particolare \u2013 continua Meucci \u2013 dove riemergono forme di revisionismo, negazionismo e rigurgiti di fascismo la memoria dell\u2019Olocausto e delle deportazioni non debba esaurirsi nella celebrazione di una Giornata. Tra l\u2019altro l\u2019ultimo episodio ieri ha riguardato proprio le pietre d\u2019inciampo a Milano, con lo sfregio di quella dedicata alla memoria di un operaio deportato a Mauthausen. Per questo \u2013 conclude la consigliera regionale \u2013 spero che si possa avviare presto, insieme alla giunta toscana, un\u2019azione di sensibilizzazione e di sostegno nei confronti di quelle comunit\u00e0 locali che ancora non hanno installato sul proprio territorio le Pietre d\u2019inciampo, a partire dalla citt\u00e0 di Firenze che annovera centinaia di deportati\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cE\u2019 anche un modo per ricordare l\u201980\u00b0 anniversario delle leggi razziali\u201d, dice la consigliera Camminare in citt\u00e0 a testa bassa, immersi nei propri pensieri o con gli occhi fissi al telefonino, e \u201cinciampare\u201d nella memoria. 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