{"id":18076,"date":"2019-01-30T13:12:15","date_gmt":"2019-01-30T12:12:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=18076"},"modified":"2019-01-30T13:12:15","modified_gmt":"2019-01-30T12:12:15","slug":"geotermia-ok-a-nuova-legge-regionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/geotermia-ok-a-nuova-legge-regionale\/","title":{"rendered":"Geotermia, ok a nuova legge regionale"},"content":{"rendered":"<p><em>L\u2019illustrazione del presidente commissione Ambiente Baccelli, gli interventi del capogruppo Marras e dei consiglieri Bezzini, Mazzeo, Nardini, Pieroni e Scaramelli sulle disposizioni in materia. Nuove autorizzazioni subordinate a precisi requisiti, volti a tutelare l\u2019ambiente e a garantire ricadute economiche ed occupazionali sui territori<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-17764 alignleft\" src=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/5-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/5-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/5.jpg 850w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Coniugare rispetto\u00a0 del territorio e sviluppo economico, valorizzazione della risorsa geotermica e corretto inserimento ambientale. \u00c8 lo scopo delle nuove <strong>Disposizioni in materia di geotermia<\/strong>, licenziate oggi dal Consiglio regionale, che vanno a disciplinare le modalit\u00e0 di assegnazione delle concessioni di coltivazione o autorizzazione di impianti, nonch\u00e9 le modalit\u00e0 di impiego delle risorse che derivano dall\u2019attivit\u00e0. Si introducono, ai fini dell\u2019autorizzazione di nuovi impianti, alcuni prerequisiti che vengono incontro a tutte queste esigenze. Per quanto riguarda la mitigazione ambientale, vengono richieste le migliori tecnologie e modalit\u00e0 di gestione disponibili, l\u2019implementazione di un sistema di monitoraggio della qualit\u00e0 dell\u2019aria e del funzionamento degli impianti, il corretto inserimento paesaggistico di questi ultimi nei territori; per quanto riguarda invece lo sviluppo economico, la presentazione di progetti che abbiano positive ricadute sociali e occupazionali. Si punta, inoltre, a garantire la massima utilizzazione possibile dell\u2019energia residua, assicurandone l\u2019impiego di almeno il 50 per cento di quanta prodotta annualmente, nonch\u00e9 dell\u2019anidride carbonica emessa, in una percentuale pari ad almeno il 10 per cento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A illustrare il provvedimento in aula <strong>Stefano Baccelli<\/strong>, presidente commissione Ambiente e territorio in Consiglio regionale: \u201cUna normativa che va a regolamentare una peculiarit\u00e0 della nostra regione, pertanto costruita a misura di Toscana, in coerenza con le sue bellezze, le sue specificit\u00e0 ambientali, le esigenze delle comunit\u00e0\u201d. \u201cVengono fissati nero su bianco dei paletti che andranno a regolamentare l\u2019attivit\u00e0.\u00a0 \u2013 prosegue Baccelli &#8211; Nella presentazione dei progetti viene richiesto l\u2019utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, per limitare le ore di non funzionamento degli impianti a non pi\u00f9 del 2 per cento delle ore annue, comprendendo anche le frazioni di ora. Viene inserito un meccanismo di monitoraggio continuo delle emissioni in atmosfera e la possibilit\u00e0 di una verifica in tempo reale da parte della regione, cos\u00ec come meccanismi di controllo della riduzione di gas inquinanti. Da sottolineare, inoltre, una assoluta novit\u00e0 di questa nuova disciplina, la possibilit\u00e0 da parte della Regione di revocare le concessioni in caso di inottemperanza del soggetto gestore agli impegni presi. Ma quando parliamo di sviluppo sostenibile, intendiamo non solo la sostenibilit\u00e0 ambientale ma anche quella sociale: da l\u00ec la prescrizione di vincolare la concessione di autorizzazioni alla presentazione di iniziative volte all\u2019impiego dell\u2019energia termica residua, nell\u2019ottica di produrre economia circolare, e di progetti diretti a creare indotto e nuova e buona occupazione, da interventi di teleriscaldamento a startup innovative. Su questo frangente, fondamentale \u00e8 la nuova governance Enti Locali-Regione e le ulteriori risorse economiche destinate al Cosvig (Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche) che beneficer\u00e0 non solo dei contributi percepiti dai Comuni coinvolti ma anche e stabilmente dei canoni riscossi dalla Regione proprio al fine di accompagnare lo sviluppo delle aree geotermiche toscane, nella prospettiva della realizzazione di un vero e proprio Distretto Geotermico. Altro elemento, la promozione di accordi destinati all\u2019ammodernamento e il miglioramento degli impianti esistenti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 la Toscana nel 2019 ha bisogno con urgenza di una legge sulla geotermia? Perch\u00e9 la Toscana \u00e8 la regione con la vocazione geotermica, l\u2019interesse nazionale in materia \u00e8 concentrato qui e noi abbiamo l\u2019obbligo, anche morale, di dire la nostra. \u2013 cos\u00ec<strong> Leonardo Marras, <\/strong>capogruppo Pd Regione Toscana, intervenendo nel dibattito in aula \u2013 In pi\u00f9, la risorsa geotermica si trova in aree marginali, per le quali ha significato molto condizionandone storia e tradizioni o in cui \u00e8 subentrata successivamente inserendosi nella realt\u00e0 economica e culturale, sono aree che la Regione ha definito \u2018di crisi non complessa\u2019, che quindi vivono difficolt\u00e0, e politicamente dobbiamo porci il problema di come sfruttare l\u2019energia affinch\u00e9 diventi realmente risorsa per lo sviluppo di questi territori perseguendo obiettivi precisi: tecnologie migliori, sostenibilit\u00e0 ambientale, pi\u00f9 lavoro e pi\u00f9 qualit\u00e0 del lavoro. Abbiamo lavorato ad una legge innovativa con cui proviamo ad inserire nel ristretto spazio di competenze riservato alle Regioni in materia di energia tutto ci\u00f2 che era legittimo e a condizionare tutto ci\u00f2 che era giusto per dotare la nostra regione di un pensiero unico sulla geotermia con valutazioni e proposte chiare: pi\u00f9 controlli, maggiore capacit\u00e0 tecnologia, obbligo dei concessionari di sviluppare attivit\u00e0 collaterali, trasformazione del Cosvig in agenzia per lo sviluppo locale. Una legge importante dunque, che contribuisce a far avanzare anche il dibattito nazionale sull\u2019energia\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLa legge sulla geotermia rappresenta un passo\u00a0 verso la ricerca di una sintesi pi\u00f9 avanzata tra attivit\u00e0 geotermica e sostenibilit\u00e0 ambientale. \u2013 fa presente <strong>Simone Bezzini<\/strong>, consigliere regionale Pd &#8211; Si tratta per\u00f2 della tappa di un cammino che deve andare avanti, ponendosi ulteriori obiettivi di miglioramento, a partire dalla considerazione degli effetti cumulativi. Cos\u00ec come serve pi\u00f9 attenzione alle specificit\u00e0 del territorio amiatino. La Giunta deve impegnarsi a far precedere eventuali nuove intese con i gestori da percorsi di confronto e coinvolgimento delle istituzioni locali, delle forze sociali e dei cittadini delle comunit\u00e0 interessate\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cOggi diamo una prima, concreta risposta al &#8216;popolo del s\u00ec&#8217; con cui abbiamo manifestato convintamente a Pomarance qualche tempo fa. \u2013 commenta<strong> Antonio Mazzeo, <\/strong>consigliere regionale e presidente della Commissione per la ripresa socioeconomica della costa toscana \u2013 La regolamentazione della geotermia come elemento di sviluppo del territorio utile a ridurre il gap tra costa e aree interne era, del resto, anche uno degli impegni prioritari che ci siamo assunti con la commissione Costa fin dal suo insediamento. Quello di oggi \u00e8 dunque un risultato storico per la nostra regione: grazie anche al lavoro della commissione Ambiente abbiamo finalmente una legge capace di tenere insieme sostenibilit\u00e0 ambientale, sviluppo economico e salvaguardia occupazionale. Tutto questo, da solo, non potr\u00e0 per\u00f2 bastare se il governo non rivedr\u00e0 la scelta scellerata di togliere gli incentivi previsti per le energie rinnovabili al settore geotermico. In ballo non c&#8217;\u00e8 solo il futuro di un settore produttivo vitale per la nostra regione, ma la tenuta sociale di interi territori a partire dalla Valdicecina. La Toscana, ancora una volta, ha fatto la sua parte negli interessi dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese. Speriamo che il governo possa e voglia fare altrettanto&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIo credo che queste sia una legge importante, fondamentale, attesa da tempo, troppo tempo\u201d. Commenta cos\u00ec la consigliera regionale Pd <strong>Alessandra Nardini<\/strong>, che continua: \u201cLa Regione conferma cos\u00ec di fare sul serio nella difesa e nel sostegno ad una produzione energetica ecocompatibile ed economicamente strategica. Grazie alla Giunta e poi al Consiglio, \u00e8 stato portato avanti un lavoro di confronto con le amministrazioni locali,\u00a0 le imprese, i rappresentanti dei lavoratori, i vari soggetti interessati.\u00a0 Sviluppo del territorio, occupazione e rispetto dell&#8217;ambiente possono e devono essere coniugati. La Toscana ed i territori geotermici, come la Val di Cecina, dimostrano che \u00e8 possibile, grazie anche all&#8217;innovazione tecnologica. Le nuove tecnologie oggi a disposizione, infatti, consentono di raggiungere l&#8217;obiettivo della mitigazione ambientale, che resta una nostra priorit\u00e0. L&#8217;approvazione di questa legge \u00e8 la risposta pi\u00f9 bella e concreta alla mobilitazione di tante cittadine e cittadini, comitati, sindacati, lavoratori ed enti locali, che hanno portato in piazza la forte richiesta di tutela del futuro produttivo dei loro territori. Adesso il Governo targato Lega e 5 Stelle riveda la decisione scellerata sugli incentivi e corregga la scelta fatta con la reintroduzione nel decreto Fer2. Se cos\u00ec non fosse si confermerebbe un attacco deliberato al futuro economico e demografico di intere aree della nostra regione. Ed in quel caso non staremmo a guardare, ma continueremmo a far sentire forte e chiara la nostra protesta\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cQuello di oggi \u00e8 senza dubbio un momento atteso e qualificante, un passaggio di grande valore politico perch\u00e9 con questa legge, frutto di lavoro attento e intenso, la Regione Toscana fa la propria parte con responsabilit\u00e0 e competenza offrendo un quadro certo di garanzie ai soggetti portatori d\u2019interesse e sottraendo cos\u00ec questa materia ad una logica che finora era invece strettamente negoziale tra Regione e Enel green power. \u2013 spiega<strong> Andrea Pieroni, <\/strong>consigliere regionale Pd\u2013 Con questo testo diamo certezze e rendiamo il quadro normativo ancora pi\u00f9 stringente e rigoroso, andiamo oltre a principi ed indirizzi sancendo parametri ben precisi. \u00c8 il risultato di un lavoro approfondito di ascolto e di confronto con portatori di interessi pubblici e privati che ci ha visto tutti impegnati nella ricerca di equilibri avanzati: si vuol valorizzare la geotermia come elemento peculiare della Toscana e contemporaneamente raggiungere l\u2019obiettivo di assumere la geotermia come denominatore comune di tutte le aree coinvolte, quella tradizionale e quelle di pi\u00f9 recente insediamento. Credo che la Toscana con questa legge possa insegnare qualcosa anche all\u2019attuale governo che mi auguro, anzi, reintroduca nel Fer2 quanto sciaguratamente cancellato dal decreto Fer1\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cUn cambio sostanziale del quadro normativo in materia di geotermia che ci fa fare un passo in avanti in termini di sviluppo e tutela ambientale. \u2013 dichiara <strong>Stefano Scaramelli<\/strong>, consigliere regionale Pd \u2013 Attraverso un emendamento ho proposto di inserire un iter di sei mesi per gli adempimenti e le verifiche da effettuare in relazione ai procedimenti in corso chiedendo qualora possibile anche una ripartenza della procedura stessa. In questo modo tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati, possono essere messi in condizione di operare al meglio, in linea con le grandi novit\u00e0 normative introdotte. Novit\u00e0 assoluta anche il monitoraggio in remoto, completamente\u00a0 autonomo e indipendente da parte di Regione, Asl e Arpat, sia delle nuove tecnologie degli impianti che delle emissioni in atmosfera\u201d. Scaramelli ha poi aggiunto che \u201cla legge sottolinea e riconosce per la prima volta le peculiarit\u00e0 della montagna dell\u2019Amiata, quale &#8216;terra madre&#8217;.\u00a0 \u00c8 stata inserita la tutela di fatto che il cumulo delle emissioni rester\u00e0\u00a0 inalterato rispetto al quadro attuale, elemento di principio non secondario che se raccolto spinger\u00e0 i gestori ad ammodernizzare gli impianti esistenti laddove volessero fare nuovi sviluppi. Un principio di legge che consente di non aumentare l\u2019attuale quadro di emissioni\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019illustrazione del presidente commissione Ambiente Baccelli, gli interventi del capogruppo Marras e dei consiglieri Bezzini, Mazzeo, Nardini, Pieroni e Scaramelli sulle disposizioni in materia. 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