{"id":18234,"date":"2019-03-08T15:27:27","date_gmt":"2019-03-08T14:27:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=18234"},"modified":"2019-03-08T15:27:27","modified_gmt":"2019-03-08T14:27:27","slug":"falascaia-baccelli-riconosco-grande-lavoro-dei-comitati-ma-inceneritore-fu-chiuso-dalla-provincia-parlano-numeri-atti-e-fatti-il-mio-impegno-continua-per-la-sua-demolizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/falascaia-baccelli-riconosco-grande-lavoro-dei-comitati-ma-inceneritore-fu-chiuso-dalla-provincia-parlano-numeri-atti-e-fatti-il-mio-impegno-continua-per-la-sua-demolizione\/","title":{"rendered":"Falascaia, Baccelli: \u201cRiconosco grande lavoro dei comitati ma inceneritore fu chiuso dalla Provincia, parlano numeri, atti e fatti. Il mio impegno continua per la sua demolizione\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-18236 alignleft\" src=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/falascaia1-1-225x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/falascaia1-1-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/falascaia1-1.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>Il consigliere regionale Pd e presidente commissione Ambiente torna sulla situazione dell\u2019ex inceneritore, rispondendo all\u2019Associazione tutela ambientale Versilia e annuncia la mozione presentata in materia<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u201cUna polemica che reputo fuori luogo ma che alla fine mi d\u00e0 modo di ripercorrere la vicenda dell\u2019impianto di Falascaia fornendo elementi incontrovertibili. Perch\u00e9 tra i miei tanti difetti non vi \u00e8 proprio quello di attribuirmi meriti altrui, e se \u00e8 innegabile il grande lavoro svolto dai comitati ambientalisti della Versilia, cos\u00ec come dai comuni coinvolti, innegabili sono anche gli atti e i fatti che hanno portato alla chiusura dell\u2019inceneritore e chi li ha voluti con forza assumendosi responsabilit\u00e0 amministrative e personali pesanti. L\u2019inceneritore fu progettato, realizzato ed entr\u00f2 in esercizio, molti anni prima che ricoprissi ruoli istituzionali, l\u2019ho \u2018ereditato\u2019 da presidente della Provincia nel 2006 con\u00a0 un contratto di utilizzo che era un vero cappio al collo per i 6 comuni coinvolti e per i cittadini contribuenti. A fronte infatti di un\u2019amministrazione provinciale che metteva risorse proprie per far crescere i livelli di differenziata, il contratto Daviddi costringeva i comuni, con la formula \u2018vuoto per pieno\u2019, non solo a conferire solo rifiuti indifferenziati, ma anche a pagare per i rifiuti non prodotti e quindi non conferiti. E nonostante i sequestri penali, prima per il superamento dei limiti di emissione e per le manomissioni del sistema di monitoraggio, poi per lo scarico abusivo nel torrente Baccatoio, era una missione quasi impossibile trovare un modo amministrativamente legittimo per chiuderlo. Solo chi semplifica strumentalmente vicende complesse pu\u00f2 affermarlo. Ed in effetti questa difficile esperienza amministrativa mi ha indotto ad\u00a0 inserire nella nuova legge sulla geotermia la possibilit\u00e0, da parte di una pubblica amministrazione, della revoca della concessione in caso di gravi inadempienze del concessionario.\u00a0 Nel 2011, invece, un analogo strumento non c\u2019era e disponemmo l\u2019annullamento in via di autotutela dell\u2019autorizzazione all\u2019esercizio dell\u2019impianto, sulla scorta di una relazione tecnica della Procura della Repubblica. Alla domanda, quindi, \u2018chi ha chiuso l\u2019inceneritore?\u2019 posso rispondere facilmente:\u00a0 fu al sottoscritto, assieme al dirigente del Servizio Ambiente della Provincia, non ad altri, n\u00e9 associazioni, n\u00e9 amministratori, che TEV chiese un risarcimento di oltre 6,2 milioni di euro per la revoca della concessione. Numeri e atti che parlano chiaro. E ci\u00f2 nonostante il mio impegno non \u00e8 finito. Dopo averlo chiuso, da presidente della Provincia mi sono attivato per la messa in sicurezza dell\u2019ex inceneritore, innanzitutto con le procedure di escussione della polizza fideiussoria rilasciata al gestore responsabile, che permettevano al comune di Pietrasanta di far svolgere a Ersu gli interventi. Ora il mio obiettivo \u00e8 lavorare per un suo definitivo smantellamento: per questo ho depositato la mozione, concordata con le altre forze politiche, che ho annunciato giorni fa, in occasione della visita della commissione consiliare d\u2019inchiesta su discariche sotto sequestro e ciclo dei rifiuti in Toscana. Contribuire con le adeguate risorse finanziarie al progetto presentato dal Consorzio Ambiente Versilia finalizzato alla demolizione dell\u2019ex inceneritore e alla riqualificazione dell\u2019area, questo l\u2019impegno che sollecitiamo alla Giunta regionale. Un supporto concreto ai comuni coinvolti nel progetto. Da parte mia, sar\u00f2 contento semmai vedr\u00f2 al posto di questo ex inceneritore un bel prato verde\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec<strong> Stefano Baccelli, <\/strong>consigliere regionale Pd e presidente commissione Ambiente, tornando sulla vicenda dell\u2019ex inceneritore di Falascaia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il consigliere regionale Pd e presidente commissione Ambiente torna sulla situazione dell\u2019ex inceneritore, rispondendo all\u2019Associazione tutela ambientale Versilia e annuncia la mozione presentata in materia \u00a0 \u201cUna polemica che reputo fuori luogo ma che alla fine mi d\u00e0 modo di ripercorrere la vicenda dell\u2019impianto di Falascaia fornendo elementi incontrovertibili. 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