{"id":18747,"date":"2019-07-31T16:19:31","date_gmt":"2019-07-31T14:19:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=18747"},"modified":"2019-07-31T16:19:31","modified_gmt":"2019-07-31T14:19:31","slug":"cave-modifiche-alla-legge-regionale-e-nuovo-piano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/cave-modifiche-alla-legge-regionale-e-nuovo-piano\/","title":{"rendered":"Cave, Modifiche alla legge regionale e nuovo Piano"},"content":{"rendered":"<h2><strong>Il Consiglio regionale ha approvato importanti modifiche nella legislazione in materia di cave e adottato un nuovo piano per le attivit\u00e0 estrattive.<\/strong><\/h2>\n<p>I provvedimenti sono stati illustrati in aula dai consiglieri Pd <strong>Gianni Anselmi<\/strong>, presidente della commissione Sviluppo economico e <strong>Stefano Baccelli<\/strong>, presidente della commissione Ambiente e Territorio.<\/p>\n<p>Gli interventi di <strong>Giacomo Bugliani<\/strong> e <strong>Paolo Bambagioni<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-13443\" src=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Gianni1-300x215.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Gianni1-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Gianni1-1024x733.jpg 1024w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Gianni1.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00abQuello estrattivo \u2013 ha spiegato <strong>Anselmi<\/strong> \u2013 \u00e8 un settore importante per la nostra regione rispetto al quale si deve compiere un grande sforzo di attenzione ed equilibrio; proprio per questo in accordo con il presidente della commissione Ambiente Baccelli, che ringrazio insieme a tutti i colleghi e agli uffici per il lavoro svolto, abbiamo scelto di trattare congiuntamente la modifica alla legge e il Piano delle cave perch\u00e9 il secondo \u00e8 declinazione della prima e insieme rappresentano la disciplina organica sulla materia di cui la Toscana ha bisogno. Le modifiche alla legge regionale numero 35 del 25 marzo 2015, si sono rese necessarie in seguito all&#8217;intervento della Corte costituzione che ne ha dichiarato l&#8217;illegittimit\u00e0 per la parte in cui qualifica la natura giuridica di beni estimati; si \u00e8 poi ritenuto intervenire anche su aspetti di coerenza con le previsioni del piano cave ed altri emersi nella prima fase di gestione della legge e nella concertazione con associazioni d\u2019impresa e sindacati. Dopo un attento lavoro in commissione, il testo che ha votato oggi l\u2019aula del Consiglio \u00e8 una legge che si propone di governare e monitorare con puntualit\u00e0 le relazioni fra produzione e territorio, favorendo ad esempio nel distretto apuo-versiliese lo sviluppo dei processi locali di filiera per i materiali pregiati (50 per cento del materiale da taglio estratto ed economia circolare con riuso dei materiali derivati) e disincentivando la delocalizzazione delle lavorazioni.<\/p>\n<p>Infine l\u2019intensit\u00e0 occupazionale &#8211; ha precisato &#8211; che da sola non pu\u00f2 bastare, ma deve essere accompagnata dalla\u00a0 sua qualit\u00e0; l\u2019ambiente, che deve essere paradigma ineludibile dello sviluppo; e interventi su infrastrutture o per la per la messa in sicurezza idrogeologica sono considerati tra i criteri premiali per arrivare ai 25 anni di durata delle concessioni\u00bb.<\/p>\n<p>Il Piano Cave \u00e8 stato illustrato successivamente da <strong>Stefano Baccelli<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-14604\" src=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/stefano_baccelli-300x237-300x237.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"227\" \/>\u00ab E\u2019 stato un percorso lungo e laborioso \u2013 ha detto <strong>Baccelli<\/strong> \u2013 che alla fine ci consegna un Piano che \u00e8 a tutti gli effetti il primo strumento di pianificazione e programmazione su scala regionale.\u00a0 Credo sia stato fatto un ottimo lavoro, abbiamo ora uno strumento davvero nuovo che supera i limiti oggettivi dei piani provinciali, uno strumento che punta a garantire una visione d\u2019insieme su una vicenda complessa come quella delle attivit\u00e0 estrattive, fissando regole il pi\u00f9 possibile univoche per i diversi territori. Il fine principale \u2013 ha aggiunto Baccelli \u2013 \u00e8 quello del corretto utilizzo delle risorse, ma con due grandi obiettivi di fondo: la tutela dell\u2019ambiente e le uguali opportunit\u00e0 delle imprese, stimolando lo sviluppo di una vera e propria filiera produttiva. Questa la missione principale, utilizzare la risorsa mineraria di cui la Toscana \u00e8 ricca, sia essa ornamentale o ad uso industriale, per produrre maggior benessere in termini di nuova e buona occupazione. E\u2019 per questo che il Piano e la legge vanno di pari passo, ambiscono insieme a produrre un salto di qualit\u00e0. In questo iter parallelo abbiamo ascoltato tutti, raccolto proposte e suggerimenti. Ora \u2013 ha spiegato ancora Baccelli \u2013 siamo in fase di adozione, quindi ci saranno 60 giorni per le osservazioni ed entrano in vigore le sole misure di salvaguardia. Abbiamo preso un impegno sulla vicenda dei dimensionamenti e faremo ulteriori approfondimenti sino al momento della formale approvazione. Inoltre , abbiamo previsto monitoraggi annuali e verifiche obbligatorie del fabbisogno reale entro i prossimi 3 anni, anzich\u00e9 5. Un Piano in itinere, quindi, che per\u00f2 \u2013 ha concluso \u2013 pone le basi per un approvvigionamento sostenibile delle risorse e punta a sviluppare nuova e buona occupazione\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-13441\" src=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Giacomo4-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"284\" height=\"189\" srcset=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Giacomo4-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Giacomo4-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Giacomo4.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 284px) 100vw, 284px\" \/>\u00abUna grande conquista del legislatore regionale \u2013 ha commentato il consigliere <strong>Giacomo Bugliani<\/strong> (Pd) intervenendo sulla legge, riferendosi in particolare al territorio di Carrara \u2013 E\u2019 una sfida significativa che disciplina in maniera chiara il settore del lapideo e che allontana il clima conflittuale che c\u2019\u00e8 stato finora sulla materia per aprire finalmente una stagione nuova per il territorio regionale e quello delle Apuane in particolare. Abbiamo avuto un giusto approccio di equilibrio tra le contrapposte esigenze emerse nel corso del dibattito, assolutamente non pregiudiziale, che \u00e8 riprova di un\u2019effettiva capacit\u00e0 di governo del territorio. Ringrazio tutti i protagonisti di questo non semplice iter, frutto di confronto tra istituzioni, categorie e territorio e che ci ha consentito di arrivare a soluzioni che tengono conto dell\u2019economia del marmo e delle esigenze delle imprese e dei lavoratori, ma che non tradisce il tema della sicurezza del lavoro e quello della tutela dell\u2019ambiente\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10484\" src=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/bambagioni-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/bambagioni-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/bambagioni.jpg 1018w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Anche il consigliere <strong>Paolo Bambagioni<\/strong> (Pd) \u00e8 intervenuto in aula, esprimendo soddisfazione per il lavoro fatto.<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo trasformato un problema in opportunit\u00e0 \u2013 ha detto Bambagioni \u2013 Partendo da una bocciatura della Corte Costituzionale, \u00e8 stato prodotto un miglioramento complessivo della legge che \u00e8 riuscita a trovare il giusto equilibrio tra le ragioni del lavoro e quelle del paesaggio, cosa molto complicata. La nuova legge ora si pone obiettivi molto ambiziosi, soprattutto sul tema dell\u2019occupazione per il territorio del distretto del marmo, ma \u00e8 giusto che sia cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Scheda modifiche Legge regionale 25 marzo 2015, n. 35 (Disposizioni in materia di cave)<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Con la legge si va ad adeguare la legge regionale 25 marzo 2015, n. 35 (Disposizioni in materia di cave. Modifiche alla l.r. 104\/1995, l.r. 65\/1997, l.r. 78\/1998, l.r.10\/2010 e l.r. 65\/2014) all&#8217;intervento della Corte Costituzionale che con la sentenza n. 228 del 20 settembre 2016 ha dichiarato l&#8217;illegittimit\u00e0 del comma 2 dell&#8217;articolo 32 della l.r. 35\/2015, per la parte in cui qualifica la natura giuridica di beni estimati, poich\u00e9 l\u2019individuazione della natura pubblica o privata dei beni appartiene all&#8217; \u201cordinamento civile\u201d ovvero alla competenza statale.<\/p>\n<p>Al fine di garantire il razionale e sostenibile sfruttamento della risorsa, nel rispetto delle condizioni di sicurezza sul lavoro, si prevede che il comune individui i siti estrattivi in cui sono presenti beni appartenenti al patrimonio indisponibile del comune e altri beni, da coltivare in maniera unitaria. A questo fine si inserisce la previsione dell&#8217;acquisizione al patrimonio pubblico dei siti estrattivi appartenenti ai privati nel caso in cui questi non intendano esercitare l&#8217;attivit\u00e0 di coltivazione del sito n\u00e9 trasferire a terzi tale facolt\u00e0 per la costituzione del consorzio.<\/p>\n<p>\u00c8 stata ritenuta opportuna la revisione della soglia dei 1000 metri cubi indicata all&#8217;articolo 23 della l.r. 35\/2015, che comporta conseguenze in ordine alla decadenza dell&#8217;autorizzazione, in quanto si tratta di un limite generale e determinato in termini quantitativi assoluti che non tiene conto delle diverse dimensioni delle cave. Vengono introdotti pertanto dei limiti proporzionali, precisando che si tratta di difformit\u00e0 di escavazione rispetto al progetto di coltivazione, entro le quantit\u00e0 autorizzate e viene inoltre innalzato a 9.500 metri cubi il limite oltre il quale \u00e8 comunque necessaria una nuova autorizzazione.<\/p>\n<p>Per consentire l\u2019incremento del termine di scadenza dell\u2019autorizzazione o della concessione, si stabilisce che nella convenzione sia previsto l\u2019impegno alla lavorazione nel sistema produttivo locale di almeno il 50% del materiale da taglio; inoltre nella concessione potr\u00e0 adesso essere inserito anche l\u2019impegno a sviluppare progetti di interesse generale che possano avere un impatto positivo sia sull\u2019occupazione che sull\u2019ambiente e sulle infrastrutture.<\/p>\n<p>Inoltre sono state inserite una serie di ulteriori modifiche, delle quali si segnalano le principali:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>viene disciplinata la fattispecie del giacimento potenziale, quale porzione di suolo o sottosuolo che necessita di un successivo approfondimento a livello comunale per un\u2019eventuale attivit\u00e0 estrattiva l&#8217;intervento normativo incide sui contenuti della convenzione per il prolungamento delle concessioni e autorizzazioni in essere;<\/li>\n<li>ferme restando le condizioni di sicurezza del sito estrattivo e qualora non sia compromessa la fattibilit\u00e0 del progetto di coltivazione, si prevede la possibilit\u00e0 di sospensione anche parziale dell&#8217;attivit\u00e0 di coltivazione;<\/li>\n<li>nel caso di subingresso nelle coltivazioni si prevede a carico del cedente l\u2019autorizzazione l\u2019obbligo di presentare gli elaborati di rilievo aggiornati nonch\u00e9 una dichiarazione che attesti di aver ottemperato agli obblighi contributivi;<\/li>\n<li>in sede di presentazione della domanda di autorizzazione \u00e8 previsto di inserire la verifica circa la regolarit\u00e0 contributiva, da accertare d&#8217;ufficio con l&#8217;acquisizione del documento unico di regolarit\u00e0 contributiva (DURC);<\/li>\n<li>si ritiene opportuno incrementare da due a tre anni la durata massima della proroga del provvedimento di autorizzazione da parte del Comune, al solo fine di consentire il completamento dei lavori gi\u00e0 autorizzati;<\/li>\n<li>la Giunta approver\u00e0 delle linee guida per la predisposizione degli avvisi per il rilascio delle concessioni, nelle quali potr\u00e0 essere previsto, quale criterio di premialit\u00e0, l\u2019inserimento negli avvisi di misure volte a promuovere la continuit\u00e0 occupazionale del personale da parte del concessionario subentrante;<\/li>\n<li>viene costituito un Nucleo tecnico di valutazione con il compito di esprimere un parere ai Comuni, ai fini delle valutazioni di competenza, relativo ai piani economico finanziari. Viene coerentemente adeguata la norma finanziaria per la copertura degli oneri connessi all&#8217;attivit\u00e0 del Nucleo di valutazione e alla definizione della struttura standard dei piani economico finanziari di cui all&#8217;articolo 40;<\/li>\n<li>Si introduce una deroga per i canoni e i contributi di estrazione con riferimento a concessioni rilasciate a seguito di gara pubblica prima dell&#8217;entrata in vigore della l.r. 35\/2015; in tal caso canoni e contributi si applicano nella misura definita dal comune cos\u00ec come risulta nei provvedimenti di concessione e autorizzazione; in caso di nuova concessione si applicano nella misura prevista dall&#8217;articolo 36 della l.r. 35\/2015;<\/li>\n<li>si prevede la costituzione del Comitato del distretto apuo-versiliese, al fine di rappresentare le problematiche ambientali, sociali e produttive del distretto, elaborare proposte di intervento per la promozione della filiera produttiva locale, per la valorizzazione del materiale da estrazione e per la promozione di interventi a favore della sostenibilit\u00e0 delle attivit\u00e0 di estrazione;<\/li>\n<li>\u00e8 opportuno il differimento del termine, di cui all\u2019articolo 58 bis della l.r. 35\/2015, che comporta la conclusione del periodo in cui si permette di evitare l&#8217;applicazione della decadenza dell&#8217;autorizzazione e della concessione, in modo da permettere la prosecuzione delle attivit\u00e0 estrattive, evitando impatti occupazionali negativi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Piano Cave<\/strong><\/span><\/p>\n<p>L\u2019atto deriva dalla specifica collaborazione con l\u2019 ARPAT finalizzata ad approfondire gli aspetti tecnici delle criticit\u00e0 ambientali connesse alle attivit\u00e0 estrattive.<\/p>\n<p>Il lavoro si articola in schede monotematiche di sintesi che approfondiscono quanto emerso nella fase ricognitiva svolta da ARPAT.<\/p>\n<p>Le schede di sintesi indicano come linea di indirizzo le azioni che possono essere intraprese nella fase operativa di applicazione del PRC per il superamento delle criticit\u00e0.<\/p>\n<p>Vengono fornite quindi indicazioni ai comuni per attivare sia opportune prescrizioni, che specifiche azioni volte ad eliminare, ridurre o mitigare gli impatti connessi alle attivit\u00e0 di cava.<\/p>\n<p>Nella fase di pianificazione, progettazione ed autorizzazione del sito estrattivo il comune effettua una verifica relativamente alle criticit\u00e0 ambientali indotte dalla presenza del sito estrattivo con<\/p>\n<p>particolare riferimento alle tematiche di seguito elencate:<\/p>\n<ol>\n<li>Acque meteoriche dilavanti;<\/li>\n<li>Vulnerabilit\u00e0 delle acque sotterranee in aree alluvionali;<\/li>\n<li>Emissioni in atmosfera;<\/li>\n<li>Produzione di rumore e vibrazioni;<\/li>\n<li>Estrazione di rocce ofiolitiche;<\/li>\n<li>Ripristino delle aree estrattive;<\/li>\n<li>Rifiuti diversi dai rifiuti di estrazione;<\/li>\n<li>Fanghi di decantazione;<\/li>\n<li>Acque superficiali e gestione dei sedimenti carbonatici \u2013 Marmettola;<\/li>\n<li>Acque sotterranee e gestione dei sedimenti carbonatici \u2013 Marmettola.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio regionale ha approvato importanti modifiche nella legislazione in materia di cave e adottato un nuovo piano per le attivit\u00e0 estrattive. 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