{"id":23393,"date":"2026-04-20T16:16:17","date_gmt":"2026-04-20T14:16:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=23393"},"modified":"2026-04-20T16:27:17","modified_gmt":"2026-04-20T14:27:17","slug":"caporalato-in-agricoltura-un-piano-per-rafforzare-gli-interventibezzini-e-barnini-nuovi-protocolli-check-list-sugli-appalti-e-una-legge-regionale-per-rafforzare-il-contrasto-allo-sfruttame","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/caporalato-in-agricoltura-un-piano-per-rafforzare-gli-interventibezzini-e-barnini-nuovi-protocolli-check-list-sugli-appalti-e-una-legge-regionale-per-rafforzare-il-contrasto-allo-sfruttame\/","title":{"rendered":"Caporalato in agricoltura, un piano per rafforzare gli interventi; Bezzini e Barnini: \u201cNuovi protocolli, check-list sugli appalti e una legge regionale per rafforzare il contrasto allo sfruttamento\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Nuovi protocolli e una legge regionale apposita che raccolga le misure per potenziare gli interventi per la lotta allo sfruttamento lavorativo; tra cui la piena attuazione della normativa contro il caporalato<\/em>,<em>\u00a0una check-list sugli appalti e l\u2019introduzione di indici di coerenza tra ore lavorate e capacit\u00e0 produttiva delle aziende.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-23390\" src=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-16.09.53-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-16.09.53-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-16.09.53-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-16.09.53-1536x1152.jpeg 1536w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-16.09.53.jpeg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il Gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, attraverso una risoluzione \u201c<em>In merito alle azioni di prevenzione e contrasto del caporalato e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura<\/em>\u201d,<strong>\u00a0<\/strong>a prima firma del capogruppo Pd\u00a0<strong>Simone Bezzini<\/strong>, propone un pacchetto di interventi per contribuire a contrastare il fenomeno del caporalato in agricoltura: un sistema radicato che attraversa i territori e continua a incidere profondamente sulla vita di centinaia di lavoratori e lavoratrici.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La proposta, presentata oggi in conferenza stampa alla presenza del capogruppo Pd e della consigliera regionale Pd e presidente della Commissione sviluppo economico e rurale,\u00a0<strong>Brenda Barnini<\/strong>, si fonda su strumenti stabili di vigilanza, organizzazione legale del lavoro agricolo e maggiore trasparenza nei rapporti occupazionali.<strong>\u00a0<\/strong>Un sistema che si intende rafforzare attraverso\u00a0<strong>protocolli territoriali condivisi<\/strong>\u00a0tra istituzioni, parti sociali e soggetti competenti, e consolidare all\u2019interno di\u00a0<strong>una normativa regionale stabile e aggiornata<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-23394\" src=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-16.09.22-e1776694562956-300x227.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-16.09.22-e1776694562956-300x227.jpeg 300w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-16.09.22-e1776694562956-1024x776.jpeg 1024w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-16.09.22-e1776694562956.jpeg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/strong>\u201cLa Regione Toscana in questi anni \u00e8 stata terra di avanguardia nel contrasto al caporalato, mettendo in campo strumenti importanti, a partire dal Protocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, sottoscritto per la prima volta dieci anni fa, e rafforzando nel tempo l\u2019azione anche in altri settori, come dimostra il progetto SOLEIL. Nonostante questo impegno, il caporalato e lo sfruttamento lavorativo continuano<strong>\u00a0<\/strong>ad incidere profondamente sulla vita di centinaia di lavoratori e lavoratrici &#8211;\u00a0 dichiara\u00a0<strong>Simone Bezzini<\/strong>, capogruppo Pd &#8211; Per questo riteniamo necessario rafforzare ulteriormente gli strumenti di intervento, partendo da un principio semplice: la qualit\u00e0 delle produzioni deve andare di pari passo con la dignit\u00e0 del lavoro. In questa direzione proponiamo di rafforzare l\u2019azione nei territori attraverso protocolli condivisi tra istituzioni, Prefetture e parti sociali, insieme all\u2019introduzione di una legge regionale dedicata. Si tratta di dare piena attuazione alla normativa contro il caporalato e di introdurre strumenti concreti, come la check-list sugli appalti, gli indici di coerenza tra ore lavorate e capacit\u00e0 produttiva delle aziende, la notifica dei contratti alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualit\u00e0 e la sperimentazione di forme di collocamento pubblico con il supporto di mediatori culturali, affiancati da misure per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori stagionali, a partire dai trasporti e dall\u2019abitare. L\u2019obiettivo \u00e8 costruire un sistema pi\u00f9 efficace e strutturato, capace non solo di contrastare lo sfruttamento, ma anche di prevenirlo e far emergere il lavoro irregolare\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-23391\" src=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-16.09.30-225x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-16.09.30-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-16.09.30-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-16.09.30-1152x1536.jpeg 1152w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-04-20-at-16.09.30.jpeg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>\u201cQuando parliamo di caporalato in agricoltura parliamo anche della necessit\u00e0 di ridare valore alle nostre filiere e di consentire a chi lavora nel settore di essere inquadrato e retribuito regolarmente. Il lavoro che cercheremo di portare avanti, anche grazie alla Commissione sviluppo economico e rurale, \u00e8 quello di accompagnare il confronto attorno alla proposta del Pd, con l\u2019obiettivo di arrivare a una vera e propria legge regionale &#8211; sottolinea\u00a0<strong>Brenda Barnini<\/strong>, consigliera regionale Pd e presidente della commissione sviluppo economico e rurale &#8211; La Toscana, in virt\u00f9 del grande lavoro gi\u00e0 svolto su questo tema, pu\u00f2 darsi l\u2019obiettivo di essere la prima Regione a introdurre gli indici di coerenza per il settore. Siamo a dieci anni dalla legge 199 e, se siamo ancora qui a parlare di numeri che non diminuiscono, credo che il dovere delle istituzioni , e la Regione Toscana lo sta facendo, sia quello di non voltarsi dall\u2019altra parte e di non far finta che questo problema non esista pi\u00f9. Dietro a questo fenomeno ci sono infatti condizioni di vita inaccettabili, ma anche elementi che incidono sulla tenuta delle nostre comunit\u00e0 e sulla sicurezza. Occuparsi di questo tema significa quindi parlare a 360 gradi di lavoro e del benessere delle nostre comunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, il fenomeno non \u00e8 stato ancora debellato. Per questo \u00e8 necessario rafforzare ulteriormente gli interventi, anche da parte delle istituzioni, come confermano il lavoro svolto dalle organizzazioni sindacali, le attivit\u00e0 delle \u201cBrigate del Lavoro\u201d della Flai Cgil e le audizioni svolte a Siena dalla Commissione parlamentare d\u2019inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, che hanno coinvolto sindacati e organizzazioni datoriali del settore agricolo.<strong>\u00a0<\/strong>Da questi confronti sono emersi alcuni obiettivi prioritari sui quali costruire i nuovi protocolli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>NUOVI PROTOCOLLI TERRITORIALI<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong>Il Gruppo Pd sostiene la necessit\u00e0 di organizzare un vero e proprio piano di contrasto allo sfruttamento che dia centralit\u00e0 all\u2019azione territoriale e alla collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. In questa direzione, si propone l\u2019attivazione di nuovi protocolli territoriali tra parti sociali, istituzioni e Prefetture, riferiti ai territori maggiormente interessati dal fenomeno, a partire dalle province di Siena e Grosseto, con l\u2019obiettivo di affiancare e rafforzare le attivit\u00e0 di controllo e repressione attraverso un insieme coordinato di interventi di prevenzione e di organizzazione legale del lavoro agricolo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>I SEI PUNTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong>All\u2019interno dei protocolli si prevede:<\/p>\n<ol style=\"font-weight: 400;\">\n<li>la piena attuazione della legge 29 ottobre 2016, n. 199 (legge contro il caporalato) e l\u2019istituzione, per le province interessate, delle Sezioni territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di Qualit\u00e0, anche con l\u2019obiettivo di intercettare situazioni di irregolarit\u00e0;<\/li>\n<li>la definizione di una checklist sugli appalti che consenta alle aziende committenti di verificare la regolarit\u00e0 degli intermediari<\/li>\n<li>la previsione della notifica del contratto di appalto, da comunicare alla Sezione territoriale della Rete del Lavoro Agricolo di Qualit\u00e0 (RLAQ) competente per provincia e all\u2019Ente bilaterale agricolo territoriale; il contratto dovr\u00e0 indicare le lavorazioni previste, il numero degli addetti coinvolti, la quantit\u00e0 di lavoro presumibilmente da svolgere, il valore economico e l\u2019indicazione del soggetto appaltatore;<\/li>\n<li>la definizione, con il concorso della Regione, di indici di coerenza tra giornate o ore di lavoro dichiarate e reale capacit\u00e0 produttiva delle aziende, oltre alla sperimentazione di forme di collocamento pubblico con il supporto di mediatori culturali per i lavoratori stranieri.<\/li>\n<li>sperimentazione di forme di collocamento pubblico, con il supporto di mediatori culturali per i lavoratori stranieri, per favorire un incontro tra domanda e offerta improntato alla legalit\u00e0 e a contrastare gli intermediari irregolari che sfruttano la manodopera.<\/li>\n<li>l\u2019attivazione di trasporti dedicati e di politiche abitative adeguate alla condizione dei lavoratori stagionali;<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>LA TOSCANA VERSO UNA NUOVA LEGGE<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong>Accanto ai protocolli territoriali, la proposta del Gruppo Pd punta a tradurre e consolidare questi strumenti all\u2019interno di un quadro normativo regionale stabile e aggiornato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019obiettivo \u00e8 promuovere un percorso che porti alla definizione di una nuova legge regionale in materia di prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo, capace di raccogliere e organizzare in modo organico le esperienze e le buone pratiche gi\u00e0 maturate in Toscana, rafforzandole e rendendole strutturali, e i punti cardine dei nuovi protocolli territoriali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La proposta punta inoltre a promuovere un percorso di coinvolgimento dei soggetti istituzionali e sociali maggiormente interessati, finalizzato a definirne contenuti, obiettivi e ambiti di intervento, con un costante aggiornamento della Commissione consiliare competente sugli sviluppi del percorso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>I NUMERI DEL FENOMENO<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong>I dati confermano la rilevanza del fenomeno anche a livello regionale. Nel 2025 in Toscana sono state ispezionate 16.399 aziende, pari all\u20198,3% del totale, con 1.163 controlli nel solo settore agricolo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel 2024 il 70,07% delle ispezioni ha rilevato illeciti (dato inferiore a quello nazionale del 71,7%) e, in agricoltura, la percentuale di irregolarit\u00e0 si attesta al 69,1%, a fronte del 54,9% del 2023. Nello stesso settore, i lavoratori assunti in modo irregolare hanno rappresentato il 37% degli ispezionati, rispetto al 22% dell\u2019anno precedente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sul versante della sicurezza, le denunce di infortunio sono passate da circa 3.000 nel 2018 a circa 2.300 nel 2024, con una concentrazione del 55% nelle province di Arezzo, Grosseto e Siena e una maggiore incidenza tra lavoratori over 65 e stranieri.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">(<em>fonte: Dati della Direzione Interregionale del lavoro Centro).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovi protocolli e una legge regionale apposita che raccolga le misure per potenziare gli interventi per la lotta allo sfruttamento lavorativo; tra cui la piena attuazione della normativa contro il caporalato,\u00a0una check-list sugli appalti e l\u2019introduzione di indici di coerenza tra ore lavorate e capacit\u00e0 produttiva delle aziende. 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