{"id":23436,"date":"2026-10-21T10:31:29","date_gmt":"2026-10-21T08:31:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=23436"},"modified":"2026-10-28T10:41:24","modified_gmt":"2026-10-28T09:41:24","slug":"commercio-equo-e-solidale-approvata-la-nuova-legge-regionale-barnini-e-spinelli-regole-piu-chiare-meno-burocrazia-e-strumenti-concreti-per-sostenere-il-settore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/commercio-equo-e-solidale-approvata-la-nuova-legge-regionale-barnini-e-spinelli-regole-piu-chiare-meno-burocrazia-e-strumenti-concreti-per-sostenere-il-settore\/","title":{"rendered":"Commercio equo e solidale, approvata la nuova legge regionale; Barnini e Spinelli: \u201cRegole pi\u00f9 chiare, meno burocrazia e strumenti concreti per sostenere il settore\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-23437\" src=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Barnini-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Barnini-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Barnini-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Barnini-1536x1152.jpeg 1536w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Barnini.jpeg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Via libera del Consiglio regionale alla nuova normativa sul commercio equo e solidale. La legge aggiorna i criteri per il riconoscimento dei prodotti e delle organizzazioni del settore, semplifica le procedure facendo riferimento al Registro Equo Garantito gi\u00e0 esistente e promuove iniziative di sensibilizzazione al consumo responsabile<br \/><br \/><\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cCon questa legge aggiorniamo la normativa sul commercio equo e solidale, puntando su criteri pi\u00f9 chiari, procedure pi\u00f9 semplici e strumenti concretamente attuabili. La nuova disciplina definisce direttamente i requisiti dei prodotti del settore, riconoscendo quelli realizzati, importati, acquistati, distribuiti e commercializzati dai soggetti del commercio equo e solidale, oppure certificati da enti autonomi riconosciuti a livello internazionale. Semplifica inoltre l\u2019individuazione delle organizzazioni, facendo riferimento al Registro Equo Garantito, gi\u00e0 esistente, e superando la previsione del registro regionale, mai istituito. Al tempo stesso, valorizza le realt\u00e0 effettivamente attive in Toscana, richiedendo, oltre all\u2019iscrizione al Registro Equo Garantito, che operino stabilmente e abbiano una sede legale o operativa nel territorio regionale. Superiamo cos\u00ec alcuni ostacoli burocratici che avevano limitato l\u2019attuazione della precedente normativa e rendiamo pi\u00f9 semplice l\u2019accesso agli strumenti di sostegno\u201d. \u00c8 quanto dichiara <strong>Brenda Barnini<\/strong>, consigliera regionale Pd e presidente della commissione sviluppo economico e rurale, a seguito dell\u2019approvazione, avvenuta durante la seduta dell\u2019Assemblea toscana di ieri, della legge Disposizioni per il sostegno alla diffusione del commercio equo e solidale in Toscana.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><br \/>&#8220;Nel 2005 la Toscana \u00e8 stata la prima Regione italiana a dotarsi di una normativa in questa materia \u2013 continua <strong>Barnini <\/strong>\u2013. A oltre vent\u2019anni di distanza, abbiamo voluto rinnovare quell\u2019impegno, facendo tesoro dell\u2019esperienza maturata e correggendo ci\u00f2 che non aveva funzionato. Il commercio equo e solidale non \u00e8 una nicchia, ma un modello economico che tiene insieme libert\u00e0 d\u2019impresa, dignit\u00e0 del lavoro, giusta remunerazione dei produttori, tutela dell\u2019ambiente e trasparenza delle filiere. Dietro ogni prodotto ci sono persone, comunit\u00e0 e territori, e anche le nostre scelte quotidiane di consumo possono contribuire a contrastare lo sfruttamento e sostenere condizioni di lavoro pi\u00f9 giuste. Per questo la legge non si limita a semplificare le regole, ma prevede anche iniziative culturali e divulgative, progetti nelle scuole per promuovere il consumo consapevole, percorsi di formazione per operatori e volontari e contributi a sostegno delle botteghe e dei soggetti economici per sostenerne la qualificazione e l&#8217;operativit\u00e0\u201d.<br \/><br \/>\u201cLa nuova legge nasce da un lungo percorso di ascolto e confronto con le associazioni e i soggetti del commercio equo e solidale, avviato nella scorsa legislatura &#8211; aggiunge la consigliera regionale Pd <strong>Serena Spinelli<\/strong> -. In questo modo la Regione vuole riconoscere e valorizzare l\u2019impegno della rete toscana delle Botteghe del mondo e delle organizzazioni attive nel settore, di chi ci lavora e delle centinaia di volontari e volontarie coinvolti. Sono realt\u00e0 che offrono occasioni di consumo consapevole, ma anche di riflessione e confronto sui grandi temi del nostro tempo: i diritti delle persone, il cambiamento climatico, il divario tra nord e sud del mondo. Il commercio equo e solidale mette al centro lo sviluppo delle comunit\u00e0 locali e la sostenibilit\u00e0 sociale e ambientale. Per questo \u00e8 anche uno strumento di scambio e di cooperazione internazionale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via libera del Consiglio regionale alla nuova normativa sul commercio equo e solidale. 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