{"id":4879,"date":"2012-02-24T12:41:46","date_gmt":"2012-02-24T11:41:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=4879"},"modified":"2013-08-22T12:48:04","modified_gmt":"2013-08-22T10:48:04","slug":"gioco-dazzardo-bugli-bene-la-regione-toscana-ora-tocca-al-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/gioco-dazzardo-bugli-bene-la-regione-toscana-ora-tocca-al-governo\/","title":{"rendered":"Gioco d\u2019azzardo, Bugli: \u201cBene la Regione Toscana, ora tocca al governo\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Il presidente Enrico Rossi ha inviato al Consiglio regionale una nota di attuazione della mozione approvata nel dicembre scorso. Il capogruppo democratico: \u201cRaccogliere le proposte di Avviso Pubblico\u201d<\/p>\n<p>FIRENZE 24.02.2012 (c.b.) \u00abLa Regione Toscana in questi anni ha progressivamente accresciuto il suo impegno per contrastare il fenomeno della dipendenza da gioco d\u2019azzardo, ma ora una proposta della Commissione salute della Conferenza dei presidenti delle Regioni \u00e8 bloccata, nonostante il parere favorevole unanime, compreso quello del ministero della salute. Occorre recepire al pi\u00f9 presto quelle proposte con un apposito decreto legge. Come pure mi parrebbe utile raccogliere le proposte di \u201cAvviso Pubblico\u201d, associazione di cui fa parte la stessa Regione\u00bb. Lo dice Vittorio Bugli, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, rendendo noto un documento firmato da Enrico Rossi con cui il presidente esprime le \u201cnote di attuazione\u201d della mozione \u201cPer una cultura del gioco responsabile e per un\u2019azione di contrasto della dipendenza da gioco ed alle infiltrazioni mafiose nel mondo del gioco d\u2019azzardo\u201d, approvata nello scorso dicembre, su proposta dello stesso Bugli e di altri consiglieri Pd, nel dicembre scorso. Nella nota, il presidente Rossi, ricorda gli impegni sviluppati dalla Regione negli ultimi anni, soprattutto in relazione ai diversi piani sanitari approvati che hanno determinato, fin dal lontano 1999, iniziative sul versante della prevenzione, dell\u2019assistenza ai giocatori patologici e della formazione del personale Asl. I finanziamenti per progetti specifici sono via via cresciuti, fino ad arrivare ai 340mila euro stanziati nel 2010 e ai 240mila aggiunti nel 2011. Nel piano socio-sanitario, attualmente in discussione in Consiglio, inoltre, vi sono ulteriori proposte di interventi per i prossimi anni. Infine, Rossi ricorda il lavoro fatto Commissione salute della Conferenza dei presidenti delle Regioni, coordinata proprio dalla Toscana, che in accordo col ministero aveva licenziato all\u2019unanimit\u00e0 una serie di emendamenti allo \u201cSchema di decreto\u201d sulla ludopatia, tra cui la proposta di destinare il 5% delle entrate dei giochi alle Regioni per interventi sull\u2019informazione, la prevenzione, la cura ed il recupero. \u201cAllo stato attuale \u2013 dice una nota dell\u2019AAMS &#8211; la proposta di decreto non pu\u00f2 proseguire il suo iter e pertanto il suo esame viene rinviato a data da destinarsi\u201d. \u00abSono molto soddisfatto per l\u2019interesse dimostrato da Rossi sulla nostra mozione \u2013 commenta Bugli \u2013 perch\u00e9 stiamo parlando di un fenomeno che ormai sta assumendo, anche in Toscana, le caratteristiche di una sciagura sociale. Infatti, oltre alla salute psico-fisica dei diretti interessati, sono enormemente gravi i risvolti economici (nel 2010 in Toscana sono stati spesi in gioco d\u2019azzardo quasi 3300 milioni e nei primi cinque mesi del 2011 ben 1,7 miliardi), sociali e di infiltrazione mafiosa. Per tutto ci\u00f2 credo che dovremo continuare a tenere alta l\u2019attenzione su questi problemi e sollecitare ancora il governo ad assumere decisioni urgenti. Come pure \u2013 conclude Bugli \u2013 bisogner\u00e0 valutare e possibilmente condividere le proposte di \u201cAvviso Pubblico\u201d che in questi anni sta dando un notevole contributo per affrontare il problema\u00bb. In particolare, le proposte a cui si riferisce Bugli riguardano: il divieto di attuare ogni e qualunque forma di pubblicit\u00e0 del Gioco d\u2019azzardo su tutto il territorio nazionale; inibire il gioco ai minori di anni 18, mediante l\u2019obbligo di accensione delle New Slot (o macchinette similari) solo ed esclusivamente attraverso l\u2019utilizzo di carta magnetica sanitaria\/codice fiscale; destinare una cifra pari allo 0,5% dei proventi dei vari montepremi, ivi compreso il fatturato generato dal comparto dell\u2019automatico (New Slot o macchinette similari) alle Aziende sanitarie locali (Sistema Sanitario Regionale) per la cura e l\u2019assistenza delle persone affette da dipendenza patologica dal gioco d\u2019azzardo e per la promozione del \u201cGioco responsabile\u201d; concedere ai sindaci il potere d\u2019ordinanza (come gi\u00e0 previsto nel pacchetto sicurezza, attualmente inficiato da una sentenza della Corte Costituzionale) rispetto all\u2019accensione delle New Slot (o macchinette similari) ubicate all\u2019interno degli esercizi commerciali e di somministrazione pubblici e privati; rafforzare, attraverso l\u2019assunzione di personale, gli organici delle forze dell\u2019ordine e di AAMS, destinando tali figure a controlli maggiori e pi\u00f9 capillari nell\u2019ambito del comparto del gioco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente Enrico Rossi ha inviato al Consiglio regionale una nota di attuazione della mozione approvata nel dicembre scorso. 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