{"id":4957,"date":"2011-09-14T12:31:04","date_gmt":"2011-09-14T10:31:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=4957"},"modified":"2013-08-27T12:32:41","modified_gmt":"2013-08-27T10:32:41","slug":"scuola-approvate-due-mozioni-dal-consiglio-regionale-proposte-dal-pd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/scuola-approvate-due-mozioni-dal-consiglio-regionale-proposte-dal-pd\/","title":{"rendered":"Scuola, Approvate due mozioni dal Consiglio regionale proposte dal Pd"},"content":{"rendered":"<p>Nei giorni d\u2019inizio dell\u2019anno scolastico anche il Consiglio regionale ha voluto dire la sua sui problemi e le emergenze della \u201cprima campanella\u201d. Cos\u00ec, su proposta dei consiglieri del Pd, l\u2019Aula ha approvato a maggioranza due mozioni che pongono l\u2019accento su due tra gli aspetti pi\u00f9 urgenti: l\u2019edilizia scolastica e il sovraffollamento delle classi. Nella prima mozione \u2013 prima firmataria Daniela Lastri \u2013 si avanzano quattro richieste al Parlamento, per rilanciare l\u2019edilizia scolastica e mettere in sicurezza gli istituti toscani. In particolare, col documento approvato, il Consiglio chiede al Parlamento \u201cIl rifinanziamento della Legge 23\/96, con un piano straordinario di investimenti per la messa in sicurezza delle scuole italiane; il completamento dell\u2019anagrafe dell\u2019edilizia scolastica: la raccolta e l\u2019aggiornamento delle informazioni sulla sicurezza delle scuole \u00e8 condizione necessaria per interventi adeguati e risolutivi; l\u2019esclusione delle spese per l\u2019edilizia scolastica dal patto di stabilit\u00e0: la revisione del patto di stabilit\u00e0 \u00e8 condizione necessaria per permettere agli enti locali di intervenire sulle scuole, curarne la manutenzione, costruirne di nuove; la richiesta \u00e8 di trattare gli investimenti sulle scuole alla stessa stregua di quelli sulla sanit\u00e0 e sugli ospedali; l\u2019istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sul finanziamento e la realizzazione dei piani di intervento per l\u2019edilizia scolastica. Nella seconda mozione, invece, si ribadisce \u201cla netta contrariet\u00e0 alla ormai consolidata prassi negativa di aumentare, al momento della formazione delle classi, il numero massimo degli alunni\u201d, prassi contraria nei fatti al dettato della legge, che fissa l\u2019unica eccezione di un aumento del 10%. Nello stesso tempo, il Consiglio impegna la giunta regionale ad effettuare una rapida verifica sul fenomeno del sovraffollamento, a vigilare sull\u2019applicazione della legge e a sollevare la questione in sede di Conferenza Stato-Regioni. \u00abInsieme ai temi dei tagli e del sovraffollamento delle aule \u2013 spiega la consigliera Daniela Lastri (che \u00e8 anche responsabile scuola del Pd toscano) \u2013 c\u2019\u00e8 un\u2019altra emergenza fondamentale, quella delle condizioni strutturali degli edifici scolastici esistenti e della necessit\u00e0 di nuove scuole. Ormai, la legge sull\u2019edilizia scolastica non viene rifinanziata dal 2008 e questo ha prodotto un drastico peggioramento della situazione, come segnalato anche dall\u2019Ordine dei Geologi che, l\u2019anno scorso, ha denunciato come 28 mila scuole italiane siano a rischio sismico, mentre Legambiente, nel marzo scorso, ha ricordato che il 36% degli edifici ha bisogno di interventi di manutenzione urgenti, meno del 50% degli edifici possiede il certificato di collaudo statico, il 9% \u00e8 a rischio idrogeologico, solo nel 35,4% dei casi \u00e8 presente la certificazione di prevenzione incendi. Anche in Toscana \u2013 prosegue Lastri \u2013 pur avendo investito come Regione ogni anno oltre 3 milioni di euro, le difficolt\u00e0 sono tante e non \u00e8 possibile dare tutte le risposte, anche perch\u00e9 gli enti locali sono bloccati dal patto di stabilit\u00e0 e non possono impiegare risorse. Per questo abbiamo chiesto di escludere gli investimenti sulle scuole dal patto, una misura che servirebbe a rilanciare l\u2019edilizia scolastica e ad intervenire sulle situazioni pi\u00f9 urgenti. Su queste questioni e, pi\u00f9 in generale, sull\u2019esigenza di rilanciare la scuola pubblica come \u201cbene comune\u201d \u2013 annuncia infine la consigliera &#8211; , sabato prossimo terremo a Firenze un\u2019iniziativa regionale, con la partecipazione del presidente Rossi e del segretario del Pd Manciulli\u201d. \u00abQuello del mancato rispetto del numero massimo di alunni per le classi \u2013 aggiunge Lucia Matergi &#8211; \u00e8 un vero e proprio scandalo del nostro sistema scolastico. Una situazione grave, che le famiglie e gli studenti pagano in termini di qualit\u00e0 della formazione e della didattica, e che va avanti da anni nonostante un pronunciamento del Tar del Lazio e una sentenza del Consiglio di Stato. Noi riteniamo essenziale la sicurezza degli alunni, garantita dal numero massimo di 26, inoltre il limite dei 20 in presenza di disabili oggi diventa ancora pi\u00f9 cogente, in presenza della riduzione del monte ore di sostegno che le classi con alunni con disabilit\u00e0 possono avere, sostegno dovuto all\u2019intero gruppo classe e non al solo alunno disabile. La situazione attuale \u2013 conclude Matergi &#8211; comporta un oggettivo abbassamento della qualit\u00e0 dell\u2019offerta, i cui effetti negativi ricadono con maggiore forza sulle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione scolastica, della quale gli alunni disabili costituiscono una parte, ma che si sta ampliando sempre di pi\u00f9, in riferimento agli alunni stranieri, privati di supporti di mediazione, degli alunni provenienti da nuclei familiari fragili, da quelli in grave condizione sociale ed economica\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei giorni d\u2019inizio dell\u2019anno scolastico anche il Consiglio regionale ha voluto dire la sua sui problemi e le emergenze della \u201cprima campanella\u201d. Cos\u00ec, su proposta dei consiglieri del Pd, l\u2019Aula ha approvato a maggioranza due mozioni che pongono l\u2019accento su due tra gli aspetti pi\u00f9 urgenti: l\u2019edilizia scolastica e il sovraffollamento delle classi. 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