{"id":6448,"date":"2013-10-10T10:31:48","date_gmt":"2013-10-10T08:31:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=6448"},"modified":"2013-10-24T10:44:44","modified_gmt":"2013-10-24T08:44:44","slug":"rifiuti-piano-regionale-di-gestione-illustrato-in-commissione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/rifiuti-piano-regionale-di-gestione-illustrato-in-commissione\/","title":{"rendered":"Rifiuti: Piano regionale di gestione illustrato in commissione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/venturi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5481\" alt=\"venturi\" src=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/venturi.jpg\" width=\"152\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/venturi.jpg 244w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/venturi-228x300.jpg 228w\" sizes=\"auto, (max-width: 152px) 100vw, 152px\" \/><\/a>Per la prima volta il Piano unifica rifiuti urbani, speciali e bonifica arriva in Commissione Territorio e Ambiente.\u00a0 \u201cOggi iniziamo un percorso che, come \u00e8 successo per la variante al Pit, avr\u00e0 tappe di confronto e approfondimento molto serrate. Dopo la discussione e l\u2019adozione, si aprir\u00e0 il periodo delle osservazioni e solo dopo il Consiglio regionale voter\u00e0 l\u2019approvazione definitiva. Lo ha detto il presidente della commissione Territorio e ambiente, <strong>Gianfranco Venturi<\/strong> (Pd), introducendo la seduta della commissione durante la quale l\u2019assessore regionale all\u2019Ambiente ed energia, <strong>Anna Rita Bramerini<\/strong>, ha illustrato il Piano regionale di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n\u201cIl principio ispiratore del Piano \u00e8 il riciclo\u201d, ha affermato l\u2019assessore, \u201cpertanto gli obiettivi principali sono quelli dello sviluppo della filiera e della riduzione al massimo dello smaltimento in discarica\u201d. Il Piano, per la prima volta, unifica indirizzi e obiettivi per rifiuti urbani, speciali e bonifica. \u201cA questa formulazione di Piano\u201d, ha aggiunto l\u2019assessore, \u201csiamo giunti tenendo conto delle sollecitazioni raccolte nel percorso di ascolto delle categorie, degli operatori e degli enti locali\u201d. Tra le altre indicazioni di rilievo del Piano, anche \u201cl\u2019idea di non realizzare pi\u00f9 impianti di Trattamento meccanico biologico, ad esempio inceneritori o impianti di compostaggio, oltre a quelli gi\u00e0 previsti dai piani provinciali o gi\u00e0 concessionati\u201d. Inoltre ha aggiunto anche che \u201cgli impianti non operativi non ripartiranno\u201d, mentre sar\u00e0 possibile prevedere adeguamenti e ristrutturazioni, anche strategiche, per quelli in funzione. All\u2019adozione del Piano dovr\u00e0 affiancarsi anche la revisione della legge regionale di settore.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nA regime, cio\u00e8 al traguardo del 2020, la gestione virtuosa dei rifiuti dovr\u00e0 raggiungere questi obiettivi: il 70 per cento di rifiuti differenziati da avviare al riciclo, il 20 di rifiuti impiegati per il recupero energetico (incenerimento), il 10 per cento di rifiuti da conferire in discarica. Per raggiungere la gestione virtuosa, anche secondo le stime elaborate dall\u2019Irpet, si dovranno avviare azioni che comporteranno una crescita dei posti di lavoro (stimati tra i 1.200 e i 1.500, soprattutto per il potenziamento del servizio di raccolta) e che daranno una spinta alla crescita del settore della green economy.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nPer aumentare il materiale da avviare al riciclo, \u00e8 necessario accrescere la quantit\u00e0 della raccolta differenziata e, soprattutto, la sua qualit\u00e0. In questo senso il Piano fissa come obiettivo il 70% di raccolta differenziata, da conseguire entro il 2020. Nel 2011 (periodo al quale risalgono le ultime cifre certificate) la raccolta differenziata era, in Toscana, al 42,2%, quindi al di sotto della soglia del 65% indicata a livello nazionale. Il pi\u00f9 virtuoso \u00e8 stato l\u2019Ato Centro, che si \u00e8 attestato al 47,4%. L\u2019Ato Costa \u00e8 invece attestato al 42,4%, mentre l\u2019Ato Sud non supera il 38,1%. A raggiungere l\u2019obiettivo del 65% sono stati, per ora, solo una quarantina di Comuni, per lo pi\u00f9 piccoli (il Comune pi\u00f9 popoloso presente nell\u2019elenzo \u00e8 quello di Empoli). Circa i rifiuti speciali, l\u2019assessore ha lamentato la mancanza \u201cdi un sistema uniforme a livello nazionale\u201d per la loro assimilazione ad altre tipologie di rifiuti. Obiettivo del Piano, ha ricordato, \u201c\u00e8 quello di giungere alla chiusura del ciclo all\u2019interno di ogni distretto industriale\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLa spesa complessiva per la gestione dei rifiuti urbani risulta essere di 705 milioni all\u2019anno, con un costo medio del servizio complessivo di 300 euro a tonnellata, in linea con la media italiana, inferiore alla media del Centro e del Sud, ma superiore alla media del Nord (sebbene in linea con Liguria, Veneto e Piemonte). Inoltre, Bramerini ha segnalato che i costi di raccolta sono tra i pi\u00f9 bassi d\u2019Italia, ma con costi di trattamento e smaltimento tra i pi\u00f9 alti d\u2019Italia.<\/p>\n<p>(A cura dell&#8217;Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la prima volta il Piano unifica rifiuti urbani, speciali e bonifica arriva in Commissione Territorio e Ambiente.\u00a0 \u201cOggi iniziamo un percorso che, come \u00e8 successo per la variante al Pit, avr\u00e0 tappe di confronto e approfondimento molto serrate. 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