{"id":7977,"date":"2014-03-26T14:20:52","date_gmt":"2014-03-26T13:20:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=7977"},"modified":"2014-03-26T16:01:32","modified_gmt":"2014-03-26T15:01:32","slug":"centrale-del-latte-strategica-non-dismettere-la-partecipazione-di-fidi-toscana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/centrale-del-latte-strategica-non-dismettere-la-partecipazione-di-fidi-toscana\/","title":{"rendered":"\u201cCentrale del Latte strategica. Non dismettere la partecipazione di Fidi Toscana\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Il Consiglio regionale ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 una mozione bipartisan presentata oggi in conferenza stampa da Bambagioni, Nascosti e Sgherri<\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/MukkiDay.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-7978 alignleft\" alt=\"MukkiDay\" src=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/MukkiDay.jpg\" width=\"317\" height=\"211\" srcset=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/MukkiDay.jpg 500w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/MukkiDay-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 317px) 100vw, 317px\" \/><\/a>FIRENZE 26.03.2014 (c.b.) \u201cMantenere e rafforzare il ruolo strategico della Regione, pur a fronte di una ipotizzata dismissione della partecipazione societaria di Fidi Toscana, nella gestione della Centrale del Latte di Firenze in senso strategico o propedeutico a scelte future da attuarsi in linea con i valori storici che hanno contraddistinto l\u2019azienda per il forte legame con il territorio, la massima attenzione per il consumatore finale ed il massimo rispetto per la sicurezza e l\u2019ambiente; sostegno indiretto nei riguardi della tenuta economica di molti piccoli allevatori, che, pur offrendo prodotti di qualit\u00e0, non sarebbero in grado di competere finanziariamente nell\u2019ampio mercato nazionale e regionale; intervento che peraltro sarebbe attuato in piena coerenza con le \u2018finalit\u00e0 istituzionali\u2019 perseguite dalla Regione e la cui sussistenza nel rispetto delle attuali normative rappresenta il requisito indispensabile al mantenimento diretto o indiretto di \u2018partecipazioni\u2019 societarie, in quanto \u00e8 evidente la funzione strategica di questa societ\u00e0 e la non convenienza a realizzare dalla vendita una cifra una tantum assolutamente non significativa rispetto al valore economico e patrimoniale che la presenza di questa azienda in Toscana garantisce ogni anno alla filiera agroalimentare\u201d.<\/p>\n<p>Sono questi gli impegni che il Consiglio regionale affida alla giunta toscana con una mozione approvata oggi all\u2019unanimit\u00e0, presentata da Paolo Bambagioni (Pd) e sottoscritta da Vanessa Boretti, Nicola Danti, Lucia De Robertis, Ivan Ferrucci, Eugenio Giani, Daniela Lastri, Fabrizio Mattei, Aldo Morelli, Simone Naldoni, Loris Rossetti, Marco Spinelli, Paolo Tognocchi (sempre Pd), Nicola Nascosti (Forza Italia), Monica Sgherri e Paolo Marini (Federazione della Sinistra e Verdi), Marco Carraresi (Udc), Marta Gazzarri e Marco Manneschi (Idv), Gian Luca Lazzeri e Antonio Gambetta Vianna (+Toscana-Ncd).<\/p>\n<p>Il documento \u00e8 stato presentato oggi a palazzo Panciatichi da Paolo Bambagioni, Stefania Fuscagni e Monica Sgherri.<\/p>\n<p>Nella mozione si ripercorre la storia della Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno spa, ricordando l\u2019impegno del sindaco La Pira nel 1951 per farla nascere, adottando da subito la forma giuridica di societ\u00e0 per azioni, cosa assai rara per quei tempi in cui si preferiva optare per le mucipalizzate. La mission, fin dal primo momento, fu \u201cfocalizzata sulla salvaguardia della salute dei cittadini\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019originaria compagine societaria (Comune di Firenze 47,60%; Coop Latte e Derivati 47,60%; CRF 2,40%; BNL 2,40%) nel 1964 sub\u00ec, a seguito di una ristrutturazione aziendale e del fallimento della Cooperativa Latte e Derivati, una profonda modifica che vide il Comune di Firenze acquisire il 96% delle azioni, mentre CRF e BNL mantenevano il 2% del pacchetto azionario. Negli anni 80-90, poi,<\/p>\n<p>la particolare attenzione prestata alle strategie di mercato portarono alla fusione della Centrale del Latte di Firenze con la Centrale di Pistoia (1982) e successivamente (1993) con il Consorzio provinciale livornese, cos\u00ec che il capitale sociale della \u201cCentrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno S.p.A.\u201d risultava cos\u00ec ripartito: Comune di Firenze 55,27%; Comune di Pistoia 32,71%; Cons. Prov. Livornese 12,00%; CRF O,01%, BNL 0,01%.<\/p>\n<p>La storia recente vide nel 2008 l\u2019avvio di un confronto tra i soci circa la possibile conversione del prestito obbligazionario in essere, affidando a Fidi Toscana, in veste di advisor, gli opportuni approfondimenti. Si giunse poi a un Protocollo di intesa per la ricapitalizzazione della societ\u00e0, \u201cfinalizzato \u2013 si legge nella mozione &#8211; ad un aumento di capitale caratterizzato da un conferimento in denaro ben pi\u00f9 sostanzioso del solo valore del prestito obbligazionario, segno inequivocabile della volont\u00e0 pubblica di investire \u201cnei valori\u201d socio-economici rappresentati dalla Centrale del Latte\u201d.<\/p>\n<p>Dopo il protocollo d\u2019intesa, quindi, cambia ancora la compagine societaria: Comune di Firenze 42,858%, Fidi Toscana Spa 23,892%; Comune di Pistoia 18,416%; Camera di Commercio Firenze 8,069%; Area Livornese 6,759%; Banca Nazionale del Lavoro 0,003%; Cassa di Risparmio di Firenze 0,003% (composizione in essere ancora oggi).<\/p>\n<p>Secondo i consiglieri regionali questa attuale composizione societaria \u201crappresenta indubbiamente il frutto di una rinnovata attenzione degli organi istituzionali regionali nei riguardi della Centrale del Latte: una doverosa attenzione pubblica che ha consentito alla Centrale di approvare gli ultimi cinque bilanci in utile, segno di un ritrovato equilibrio dei conti, e di produrre un forte ridimensionamento dell\u2019indebitamento aziendale\u201d.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 ora i consiglieri regionali lanciano un appello a non dismettere la partecipazione in \u201cMukki Latte\u201d?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 dopo la legge finanziaria nazionale del 2008 che prevedeva norme per l\u2019alienazione di quote di societ\u00e0 partecipate, la Regione Toscana approv\u00f2 alcune norme che da un lato mettevano mano alla trasformazione di Fidi Toscana e sostenevano le dismissioni e dall\u2019altro sancivano che \u201cLa Regione non pu\u00f2 costituire, assumere o mantenere direttamente o indirettamente partecipazioni anche di minoranza in societ\u00e0 aventi per oggetto produzioni di beni o di servizi non strettamente necessari per perseguire le proprie finalit\u00e0 istituzionali\u201d.<\/p>\n<p>Secondo i presentatori della mozione la Centrale del Latte non deve rientrare in questi parametri: \u201cPur in presenza delle stringenti norme in materia di partecipazioni regionali, la forte volont\u00e0 pubblica espressa sino ad oggi e volta ad investire nei valori che la Centrale del latte riesce ad esprimere ogni giorno sia nella veste di \u2018cosa\u2019 collettiva, sia in quella di operatore sul libero mercato, ossia in un soggetto che costituisce l\u2019asse portante\u201d di una filiera vera e concreta animata da un indotto di mille persone che annualmente producono, raccolgono, trasformano e commercializzano pi\u00f9 di settanta milioni di litri di latte; un movimento economico che vede impegnate 80 aziende agricole il cui lavoro si estende su oltre 50.000 ettari di terreno, ed in grado di distribuire sul territorio un \u201cvalore aggiunto sociale\u201d quantificato in oltre 70 Milioni di euro l\u2019anno, oltre ad un valore aggiunto di tipo ambientale derivante dall\u2019opera di tutela e salvaguardia del paesaggio e dell\u2019ambiente che la presenza e l\u2019attivit\u00e0 degli operatori riversa sul nostro territorio, contribuendo in maniera sostanziale al raggiungimento di quel complesso di parametri che caratterizzano la qualit\u00e0 della vita in Toscana e la bellezza del suo paesaggio\u201d.<\/p>\n<p>E infine ricordano: \u201cle scelte strategiche di politica agricola messe in atto dalla Regione Toscana , orientate a favorire uno sviluppo sostenibile del sistema rurale, basato tra l\u2019altro sulla valorizzazione dei prodotti locali, sull\u2019integrazione tra agricoltura e ambiente , sulla tutela del consumatore in materia di tracciabili\u00e0 e salubrit\u00e0 delle produzioni della zootecnia toscana; oltrech\u00e9, come recita la recente legge regionale 80\/2012 relativa all\u2019Ente \u201cTerre regionali toscane\u201d, sulla volont\u00e0 di rafforzare le opportunit\u00e0 di occupazione e di reddito delle aree rurali anche in funzione della salvaguardia della biodiversit\u00e0, dello sviluppo sostenibile , e della tutela del paesaggio in funzione della prevenzione del dissesto idrogeologico\u201d.<\/p>\n<p>Per queste motivazioni, quindi, la Regione \u201cdeve mantenere e rafforzare il ruolo strategico\u201d nella societ\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Mozione-783.pdf\">Leggi qui il testo della mozione<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio regionale ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 una mozione bipartisan presentata oggi in conferenza stampa da Bambagioni, Nascosti e Sgherri FIRENZE 26.03.2014 (c.b.) \u201cMantenere e rafforzare il ruolo strategico della Regione, pur a fronte di una ipotizzata dismissione della partecipazione societaria di Fidi Toscana, nella gestione della Centrale del Latte di Firenze in senso strategico o [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5487,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[30,124,639],"tags":[42,903],"class_list":{"0":"post-7977","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-comunicati-stampa","8":"category-propmozioni","9":"category-notizie-paolo-bambagioni","10":"tag-agricoltura","11":"tag-fiditoscana","12":"czr-hentry"},"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/bamba.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7977","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7977"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7977\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5487"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7977"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7977"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}