{"id":8555,"date":"2014-07-03T10:46:14","date_gmt":"2014-07-03T08:46:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=8555"},"modified":"2014-07-03T10:47:53","modified_gmt":"2014-07-03T08:47:53","slug":"carceri-attivita-garante-approvata-maggioranza-risoluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/carceri-attivita-garante-approvata-maggioranza-risoluzione\/","title":{"rendered":"Carceri: attivit\u00e0 Garante, approvata a maggioranza la risoluzione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Firenze 01.07.2014 \u2013 <\/strong>Votata a maggioranza la risoluzione che esprime l\u2019apprezzamento per l\u2019attivit\u00e0 del Garante regionale dei detenuti nel 2013. Astenuti i gruppi dell\u2019opposizione, ad eccezione di Fratelli d\u2019Italia, che ha votato contro.<br \/>\nLa risoluzione, che era stata licenziata all\u2019unanimit\u00e0 dalla commissione Affari istituzionali, \u00e8 stata illustrata dal presidente della I Commissione <strong>Marco Manneschi<\/strong> che ha citato alcuni dei dati e delle osservazioni sulla nostra regione richiamati nella relazione del Garante, <strong>Franco Corleone<\/strong>. Tra questi il calo \u201cancora modesto\u201d della popolazione detenuta e il degrado strutturale di molti carceri toscani, accanto al contestuale il mancato utilizzo del patrimonio edilizio esistente, \u201cla cui fruizione inciderebbe sensibilmente sul sovraffollamento di alcune strutture\u201d. L\u2019analisi della popolazione detenuta nella nostra regione mostra che il 26 per cento dei detenuti non \u00e8 in carcere per scontare una pena, ma perch\u00e9 in custodia cautelare (il dato nazionale \u00e8 del 36 per cento). Si riscontra \u201cun aumento nell\u2019applicazione di misure alternative alla detenzione, dovuto principalmente all\u2019accresciuto ricorso alla detenzione domiciliare, mentre risultano in calo gli affidamenti in prova, misura alternativa dal maggior contenuto trattamentale e risocializzante\u201d. Anzi, Manneschi ricorda che \u201cle recidive calano in modo vertiginoso con l\u2019affidamento in prova, che si dimostra la strada maestra per aiutare il detenuto a trovare un reinserimento\u201d. Un \u201cpunto giustamente sollevato\u201d nella relazione del Garante \u00e8 quello relativo alla salute, sia in relazione al funzionamento della sanit\u00e0 penitenziaria (passata nel 2008 al Sistema sanitario nazionale), sia per le azioni per la salute dei detenuti tossicodipendenti (protocollo del dicembre 2013 della Regione Toscana, Ministero di Giustizia, Tribunale di sorveglianza di Firenze e Anci Toscana), cos\u00ec come indicato tra gli impegni programmatici indicati da Corleone per il 2014. Un aspetto, quello della salute per chi \u00e8 costretto in detenzione, che mette in discussione lo stesso principio di uguaglianza dei cittadini, ha ricordato Manneschi.<br \/>\nLa risoluzione cita anche la lettera aperta dello scorso aprile sulle condizoni carcerarie in Italia presentata dal Garante toscano nell\u2019introduzione alla relazione, indirizzata in primis al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con la quale si chiede alle autorit\u00e0 nazionali di fare ulteriori passi sul terreno delle riforme legislative (verso la diversificare il sistema sanzionatorio, la depenalizzazione, il cambiento del sistema di gestione delle carceri, e anche per dare una risposta immediata ai pochi bambini ancora rinchiusi insime alle mamme in istituti).<br \/>\nLa risoluzione, ha concluso Manneschi, ribadisce l\u2019impegno della Toscana, assunto con la legge del 2009 istitutiva del Garante regionale, per assicurare la finalit\u00e0 rieducativa della pena e il reinserimento sociale dei condannati e, pi\u00f9 in generale, l\u2019effettivo godimento di tali diritti all\u2019interno delle strutture restrittive della libert\u00e0 personale. L\u2019apprezzamento \u00e8 espresso per l\u2019attivit\u00e0 svolta dal garante, prima <strong>Alessandro Margara <\/strong>e poi Franco Coroleone.<\/p>\n<p>Apprezzamento per la relazione anche dal consigliere <strong>Marco Spinelli <\/strong>(Pd), attento a un \u201cproblema di fondo\u201d: strutture e sovraffollamento non sono neppure degne di una grande civilt\u00e0 quale quella storicamente espressa dalla nostra terra. La questione investe anche aspetti sui quali le iniziative non dipendono dalla Toscana, come nel caso della Fini-Giovanardi e come anche per gli interventi sulle strutture. Il consigliere ha esortato a \u201clasciare da parte le considerazioni di appartenenza\u201d, ringraziando Corleone per \u201cuna relazione vera, basata su fatti reali\u201d. <strong>Enzo Brogi<\/strong>(Pd) ha citato il problema delle persone in attesa di giudizio, quello \u201cdelle gravi condizioni igieniche\u201d, e le condizioni sanitarie: \u201cla Regionepu\u00f2 impegnarsi ulteriormente\u201d. Il consigliere ha citato una lettera ricevuta da un detenuto di Sollicciano che deve attendere per avere una vista oncologica di particolare delicatezza; ha ricordato le condizioni di sovraffollamento, il diritto negato alla libert\u00e0 dei bambini \u201cche se gli chiedi dove abitano rispondo che stanno in carcere\u201d. Accanto a chi \u201cattende lo Stato nazionale, perch\u00e9 in attesa di giudizio\u201d c\u2019\u00e8 chi \u00e8 in carcere a causa \u201cdel disastro della Fini-Giovanardi\u201d. Brogi ha espresso \u201ctotale consenso\u201d a Corleone per la relazione e ha rivolto una sollecitazione affinch\u00e8 Firenze, capoluogo, proceda alla nomina del Garante tuttora mancante.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/RisoluzioneGaranteDetenuti.pdf\">RisoluzioneGaranteDetenuti<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firenze 01.07.2014 \u2013 Votata a maggioranza la risoluzione che esprime l\u2019apprezzamento per l\u2019attivit\u00e0 del Garante regionale dei detenuti nel 2013. Astenuti i gruppi dell\u2019opposizione, ad eccezione di Fratelli d\u2019Italia, che ha votato contro. 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