{"id":9170,"date":"2014-10-29T15:27:51","date_gmt":"2014-10-29T14:27:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=9170"},"modified":"2014-10-29T15:27:51","modified_gmt":"2014-10-29T14:27:51","slug":"nuova-legge-governo-territorio-presentazione-in-aula-gianfranco-venturi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/nuova-legge-governo-territorio-presentazione-in-aula-gianfranco-venturi\/","title":{"rendered":"Nuova legge sul governo del territorio, la presentazione in Aula di Gianfranco Venturi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Relazione di presentazione in Aula del presidente Commissione Territorio e ambiente del Consiglio Regionale : Gianfranco Venturi<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/venturi2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5506\" src=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/venturi2.jpg\" alt=\"venturi2\" width=\"298\" height=\"225\" \/><\/a>Signor Presidente, Signor Presidente della Giunta, Assessori e colleghi Consiglieri,<\/p>\n<p>giunge oggi all\u2019esame dell\u2019Aula uno dei provvedimenti pi\u00f9 significativi di questa legislatura che, assieme all\u2019 integrazione del PIT con valenza di Piano paesaggistico, del quale la Giunta sta valutando le osservazioni pervenute\u00a0 dopo la sua adozione, costituiscono i pilastri attorno ai quali si va ridefinendo il governo del territorio nella nostra Regione.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Un provvedimento che assume particolare rilievo non solo in quanto si caratterizza come passaggio importante di questa legislatura regionale ma soprattutto per gli effetti che \u00e8 destinato ad avere sul territorio regionale e sulle sue future trasformazioni.<\/p>\n<p>Esattamente un anno fa, il 30 ottobre del 2014, la sesta commissione iniziava l\u2019esame della di questa proposta di legge, che si \u00e8 successivamente protratto per ben 15 sedute, alcune proseguite anche per l\u2019intera giornata, ed oltre a queste, si sono tenute specifiche occasioni di approfondimento e di consultazione\u00a0 con le\u00a0 Associazioni delle Autonomie Locali ma anche delle forze sociali.<\/p>\n<p>Da parte della Giunta si \u00e8 proceduto prima alla presentazione di un maxiemendamento, relativo alla parte edilizia e successivamente, alla presentazione in commissione di una riscrittura di vari articoli in accoglimento delle richieste emerse dalla consultazione e dagli orientamenti dei gruppi in Commissione.<\/p>\n<p>Di pari passo, gli Uffici del Consiglio, in collaborazione con quelli della Giunta, hanno proceduto sia ad alcune modifiche di carattere tecnico sia ad un allineamento della proposta ai contenuti richiesti dalla recente entrata in vigore del DL\u00a0 12\/9\/2014 (Sblocca Italia).<\/p>\n<p>In particolare per quanto riguarda questo ultimo aspetto, abbiamo acquisito anche un parere dell\u2019Area Assistenza giuridica e legislativa del Consiglio con il quale si d\u00e0 atto che di recepimento delle\u00a0 novit\u00e0\u00a0 introdotte dal \u00a0decreto medesimo risulta esaustivo e corretto.<\/p>\n<p>Agli Uffici, ai loro Dirigenti e funzionari, va un sentito e particolare apprezzamento e ringraziamento per la qualit\u00e0 del lavoro svolto e per l\u2019impegno profuso.<\/p>\n<p>Soprattutto in questa ultima fase i lavori in commissione hanno subito una accelerazione\u00a0 imposta anche dalla molteplicit\u00e0 degli impegni di fronte al Consiglio ed alla Commissione che credo sia volont\u00e0 di ognuno di noi portare a compimento, d\u2019altro canto merita ribadire che il calendario dei lavori \u00e8 stato sempre condiviso in sede di commissione e, proprio per consentire nella giornata odierna la presentazione in aula del provvedimento, si \u00e8 tenuta una seduta anche nel pomeriggio del 27 ottobre .<\/p>\n<p>Ringrazio infine l\u2019Assessore Marson e i Commissari tutti per l\u2019impegno e la seriet\u00e0 del confronto al quale tutti assieme abbiamo contribuito, con la comune volont\u00e0 di migliorare il provvedimento che ci ha visto molte volte concordi o in altre occasioni anche discordi ma sempre e comunque impegnati a portare avanti compiutamente il provvedimento.<\/p>\n<p>Grazie davvero a tutti voi perch\u00e9 credo che quanto si \u00e8 fatto vada a comune merito di tutta la Commissione.<\/p>\n<p><strong>La proposta di legge in esame interviene a pi\u00f9 di otto anni dalla entrata in vigore \u00a0della LR 1\/2005 e, alla luce della sua esperienza applicativa, persegue le finalit\u00e0 di valorizzare il patrimonio territoriale e paesaggistico, per uno sviluppo regionale sostenibile e durevole, per contrastare il consumo di suolo, per promuovere il ruolo multifunzionale del territorio rurale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La riforma mantiene l\u2019impianto generale della legge 1\/2005, nel disegno d\u2019insieme, innovandone e migliorandone tuttavia numerosi aspetti critici attinenti sia alle\u00a0 forme in cui si esplica il principio di sussidiariet\u00e0 e ai dispositivi concreti con cui alcuni principi gi\u00e0 contenuti nella legge, a partire dal limite al consumo di suolo, trovano effettiva applicazione operativa. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Consiglio peraltro gi\u00e0 conosce gli aspetti di maggior rilievo innovativo contenuti nella proposta, a partire da quello che potremo definire come <strong>il \u00a0cuore della riforma: costituito dalla distinzione\u00a0 puntuale del territorio urbanizzato, differenziando le procedure per intervenire all\u2019interno dello stesso da quelle per la trasformazione in aree esterne, con particolare riferimento alla salvaguardia del territorio rurale anche al fine di promuovere il riuso e la riqualificazione delle aree urbane degradate o dismesse.\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In tale quadro nelle aree esterne al territorio urbanizzato non sono consentite nuove edificazioni residenziali, ma solo impegni di suolo per destinazioni diverse da quella residenziale assoggettate\u00a0 al parere obbligatorio della conferenza di copianificazione d\u2019area vasta, chiamata a verificare puntualmente, oltre alla conformit\u00e0 al PIT, che non sussistano alternative di riutilizzazione o riorganizzazione di insediamenti e infrastrutture esistenti.\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Al tempo stesso nel territorio urbanizzato, per promuoverne il riuso e la riqualificazione, sono introdotte significative semplificazioni; in conclusione si accentuano le prerogative comunali nell\u2019ambito dei territori urbanizzati mentre al loro esterno si rafforza il ruolo della regione di concerto con gli enti locali coinvolti. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oltre a questo aspetto la pdl interviene per superare i limiti propri dell&#8217;attuale frammentazione delle pianificazioni e rispondere cos\u00ec alla necessit\u00e0 di una scala adeguata per affrontare le scelte progettuali e pianificatorie che producono effetti al di l\u00e0 dei singoli confini comunali, per ambiti territoriali significativi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di qui <strong>l\u2019introduzione del piano strutturale intercomunale, che insieme alla conferenza di copianificazione diventa riferimento qualificante per garantire una progettazione unitaria e multisettoriale delle trasformazioni a livello d\u2019area vasta.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Partendo da questi principi condivisi, la Commissione ha operato attorno ad <strong>alcuni obiettivi<\/strong> che definirei sinteticamente nei seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Coniugare la priorit\u00e0 data al <\/strong><strong>riuso ed alla limitazione del consumo di suolo con la valorizzazione\u00a0 delle opportunit\u00e0 competitive offerte dalla qualit\u00e0 del territoriomedesimo;<\/strong><\/li>\n<li><strong>Favorire la concreta semplificazione dei procedimenti, garantendo maggiori certezze ai diversi soggetti pubblici e privati, sia riguardo alle procedure sia nella consistente riduzione dei tempi;<\/strong><\/li>\n<li><strong>Introduzione di significativi miglioramenti in direzione della chiarezza e certezza applicativa delle norme.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Risoluzione di problemi anche di minore entit\u00e0 che vanno incontro ad esigenze dei cittadini e delle famiglie in una logica di sostanziale buon senso.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oltre all\u2019esame della copiosa documentazione pervenuta a seguito della fase di consultazione, la Commissione ha esaminato nel corso dei propri lavori, oltre 190 emendamenti presentati nei tempi stabiliti gi\u00e0 prima delle ferie estive, di questi circa cento sono stati accolti integralmente, parzialmente o con riformulazione del testo; vi sono state inoltre altre richieste di modifica avanzate dal CdAL e nell\u2019ultima fase dei lavori anche ulteriori <strong>richieste emendative presentate da alcuni comuni e da singoli commissari. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Venendo a trattare delle <strong>modifiche introdotte<\/strong> rispetto al progetto di legge originario, esse possono essere cos\u00ec riassunte per titoli:<\/p>\n<p><strong>Al titolo primo, si chiarisce che il territorio urbanizzato \u00e8 individuato dal Piano strutturale tenendo conto delle indicazioni del PIT e con esso anche delle strategie di riqualificazione e rigenerazione urbana, si introduce inoltre un importante chiarimento riguardo alle invarianti strutturali, precisando che salvo espressa disciplina dello strumento della pianificazione territoriale,\u00a0 l\u2019individuazione delle invarianti strutturali non costituisce vincolo di non modificabilit\u00e0 del bene ma riferimento per definire le condizioni di trasformabilit\u00e0;<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il titolo secondo \u00e8 stato tra quelli che hanno visto l\u2019introduzione delle modifiche pi\u00f9 rilevanti:<\/strong><\/p>\n<p><strong>In particolare si semplificano le fattispecie da sottoporre a VAS, sia riducendo sensibilmente i tempi di pubblicazione e di acquisizione di efficacia degli strumenti di pianificazione e sia introducendo una procedura semplificata di adeguamento del PIT per quanto riguarda gli interventi nelle aree dismesse o degradate, un impegno che si raccorda con lo sforzo che la Giunta sta portando avanti per ottenere anche con il MIBAC una procedura pi\u00f9 snella nelle aree sottoposte a vincolo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Importanti modifiche riguardano l\u2019art. 24, in materia di competenze della Conferenza di copianificazione, di modalit\u00e0 di voto e di assoggettabilit\u00e0 alla stessa dei diversi interventi operati fuori dal territorio urbanizzato, cos\u00ec come le modalit\u00e0 di approvazione ed entrata in vigore dei piani strutturali sovra comunali e di aggregazioni di medie strutture di vendita i cui effetti vengono assimilati a quelli delle grandi strutture. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma la modifica pi\u00f9 significativa di questo titolo sta sicuramente nelle previsioni oggi contenute all\u2019articolo 29, con l\u2019introduzione delle varianti semplificate al piano operativo ed al piano strutturale che, soprattutto all\u2019interno del territorio urbanizzato, mettono i comuni nelle\u00a0 condizioni di operare con autonomia e celerit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel titolo terzo, si introducono solo alcune precisazioni in materia di piani regolatori dei porti di interesse nazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel titolo quarto, meritano attenzione le modifiche apportate all\u2019articolo 61, con il quale, mentre si ribadisce il principio secondo il quale, l\u2019alloggio sociale costituisce standard aggiuntivo rispetto a quelli oggi previsti, si precisa che esso potr\u00e0 essere realizzato sia mediante cessione gratuita di aree, di unit\u00e0 immobiliari sia con la corresponsione di oneri aggiuntivi a destinazione vincolata. Tutto ci\u00f2 lasciando ai comuni la facolt\u00e0 di determinarne le modalit\u00e0: sia attraverso la cessione gratuita di quota percentuale delle aree destinate a nuova edificazione ad uso residenziale, con cessione gratuita di quota percentuale della superficie utile lorda residenziale realizzata o anche attraverso la cessione gratuita di pari superficie di edifici gi\u00e0 esistenti nel medesimo comune.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Si prevedono inoltre misure di semplificazione per gli interventi in aree rurali o su immobili che pur non avendo destinazione agricola insistono sulle aree medesime; di particolare rilievo il contenuto dell\u2019art. 66 bis l\u00e0 dove si afferma che .\u201d gli strumenti della pianificazione territoriale ed urbanistica non possono contenere prescrizioni in merito alle scelte agronomico \u2013 colturali, anche poliennali, delle aziende; una previsione che fa chiarezza anche su recenti polemiche connesse a presunti vincoli che il Piano Paesaggistico verrebbe ad introdurre in materia .<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il quinto titolo,\u00a0 dedicato agli atti di governo del territorio, vede anch\u2019esso significative modifiche: si prevede la possibilit\u00e0 per il comune di poter prorogare l\u2019efficacia delle previsioni contenute nei piani attuativi, per la rigenerazione urbana o progetti convenzionati anche\u00a0 oltre il quinquennio di validit\u00e0\u00a0 ed in particolare si interviene per dare applicazione ad una delle novit\u00e0 pi\u00f9 rilevanti contenute nel DL Sblocca Italia ed in particolare l\u00e0 dove all\u2019art. 23 ter\u00a0 prevede che \u201cSalva diversa previsione da parte delle leggi regionali, costituisce mutamento rilevante della destinazione d&#8217;uso ogni forma di utilizzo dell&#8217;immobile o della singola unit\u00e0 immobiliare diversa, da quella originaria, ancorch\u00e9 non accompagnata dall&#8217;esecuzione di opere edilizie, purch\u00e9 tale da comportare l&#8217;assegnazione dell&#8217;immobile o dell&#8217;unit\u00e0 immobiliare considerati ad una diversa categoria funzionale tra quelle sotto elencate: a) residenziale e turistico-ricettiva; b) produttiva e direzionale; c) commerciale; d) rurale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Decreto aggiunge poi che salva diversa previsione da parte delle leggi regionali e degli strumenti urbanistici comunali, il mutamento della destinazione d&#8217;uso all&#8217;interno della stessa categoria funzionale \u00e8 sempre consentito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Muovendo da qui e operando nell\u2019ambito dell\u2019autonomia consentita, si propone quanto previsto all\u2019articolo 91, vale a dire che le\u00a0 previsioni degli strumenti della pianificazione territoriale e urbanistica sono definiti con riferimento alle seguenti destinazioni d&#8217;uso: a)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 residenziale; b) industriale e artigianale;\u00a0 c)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 commerciale al dettaglio; d)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 turistico-ricettiva;\u00a0 e) direzionale \u00a0\u00a0\u00a0di servizio;\u00a0 f) commerciale all\u2019ingrosso e depositi;\u00a0 g) agricola e funzioni connesse ai sensi di legge.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di conseguenza, il mutamento della destinazione d&#8217;uso all&#8217;interno della stessa categoria funzionale \u00e8 sempre consentito, mentre il mutamento delle destinazioni d&#8217;uso da una all&#8217;altra delle stesse categorie costituisce mutamento rilevante della destinazione d&#8217;uso.<\/p>\n<p>Fanno altres\u00ec parte di questo titolo una serie di modifiche inserite allo scopo di raccogliere in legge alcuni aspetti che gi\u00e0 avevamo discusso in occasione dell\u2019adozione del Piano paesaggistico in riferimento agli strumenti di pianificazione relativi ai piani attuativi dei bacini estrattivi delle Alpi Apuane.<\/p>\n<p>Dobbiamo infine dare atto che in questa parte della legge, la Giunta ha totalmente accolto e recepito tutta una serie di proposte gi\u00e0 formulate dal Consiglio delle Autonomie Locali, le quali introducono significative novit\u00e0\u00a0 in materia di semplificazione ed incentivo alla rigenerazione urbana delle aree degradate.<\/p>\n<p>I successivi titoli sesto, settimo ed ottavo, interessano la disciplina edilizia che come sappiamo \u00e8 materia di competenza eminentemente statale e proprio per questo era stato anche richiesto di stralciare l\u2019intera parte.<\/p>\n<p>Abbiamo preferito mantenerla in legge in considerazione che ci\u00f2 pu\u00f2 contribuire ad una maggiore completezza della conoscenza del quadro normativo dispiegato dalla nuova pdl.<\/p>\n<p>Tuttavia, l\u00e0 dove era possibile intervenire lo si \u00e8 fatto integrando la parte sui titoli edilizi necessari alla diversa tipologia di opere oltre alla introduzione della possibilit\u00e0 per i comuni di prevedere una forma di istruttoria per la valutazione preliminare delle istanze di acquisizione degli atti di assenso.<\/p>\n<p><strong>Di particolare valore \u00e8 inoltre la riscrittura <\/strong><strong>dell\u2019art. 166, in materia di accertamento di conformit\u00e0 in sanatoria per gli interventi realizzati nelle zone sismiche e nelle zone a bassa sismicit\u00e0, che va a risolvere una questione annosa che ha bloccato nel tempo la possibilit\u00e0 di intervenire per adeguare tanti edifici. <\/strong><\/p>\n<p>Infine la Commissione ha accolto due articoli proposti dal CdAL con i quali\u00a0 si articolano in diversa misura le sanzioni per opere ed interventi edilizi abusivi, suddividendoli tra quelli, anteriori al 1\u00b0 settembre 1967, quelli compresi tra tale data e 17 marzo 1985 e infine, quelli successivi a quest\u2019ultima data.<\/p>\n<p>Si giunge cos\u00ec al nono ed ultimo capo della legge relativo alle disposizioni transitorie e finali, con il quale si procede innanzi tutto alla abrogazione della vecchia legge 1\/2005, fatte salve le esigenze di proseguire in via transitoria, nell\u2019applicazione della disciplina in essa prevista nella gestione di strumenti vigenti o adottati alla data di applicazione della nuova legge.<\/p>\n<p>Si tratta di un Capo del testo abbondantemente discusso fino all\u2019ultima riunione della Commissione, consapevoli che proprio nell\u2019innesto e passaggio tra vecchia e nuova disciplina si gioca una gran parte della validit\u00e0 di questa legge, evitando inutili passaggi e immotivati ricorsi a spese e passaggi burocratici non necessari.<\/p>\n<p>E\u2019 appunto quello che si \u00e8 cercato di fare, evitando un possibile periodo di blocco delle attivit\u00e0 e individuando un articolato quadro di possibili casistiche inquadrate tutte nell\u2019ottica di salvaguardare il pi\u00f9 possibile il lavoro svolto, con l\u2019obiettivo di assicurare in tempi congrui il passaggio alla nuova disciplina.<\/p>\n<p>Fin qui in estrema sintesi il quadro delle principali modifiche apportate in commissione che credo migliorino il testo pur mantenendo fede ai capisaldi dai quali muove la proposta di legge.<\/p>\n<p>Sono convinto che fino a qui abbiamo fatto un buon lavoro, rispetto al quale, anche sentiti gli uffici, sar\u00e0 necessario apportare alcuni ritocchi di natura tecnica emersi da una attenta rilettura del testo e delle modifiche che via, via abbiamo apportato, cosa che mi propongo di sottoporre all\u2019Aula al momento dell\u2019approvazione dell\u2019articolato.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ma vi sono anche altri aspetti\u00a0 che vorrei sottolineare.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il primo \u00e8 costituito dal fatto che la forte \u00a0autonomia assegnata dalla legge vigente a ciascun ente territoriale nel procedimento di formazione degli strumenti della pianificazione, ha comportato in questi anni, interpretazioni anche piuttosto ampie e divergenti delle norme di riferimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La conferenza paritetica interistituzionale, unico strumento di trattazione dei conflitti, previsto per riconoscimento unanime di tutte le sue componenti ha funzionato in modo apprezzabile, senza avere tuttavia il potere di rendere cogenti le proprie decisioni, mettendo cos\u00ec a rischio la stessa credibilit\u00e0 dello strumento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In seguito alla valutazione positiva del suo funzionamento si \u00e8 scelto di mantenerla come strumento di riferimento per la regolazione dei conflitti, dotandola tuttavia dei poteri necessari ad assicurare il recepimento delle proprie conclusioni, richiamando il ruolo di tutti i soggetti istituzionali nel far rispettare le norme di riferimento.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Un altro aspetto che la legge introduce, \u00e8 quello di sostenere un processo di costruzione di un sistema informativo geografico regionale capace di riunire\u00a0 i dati disponibili presso i diversi soggetti di governo del territorio, facendoli confluire in un unico quadro conoscitivo di livello regionale, al quale poter attingere come base per la definizione dei diversi strumenti:\u00a0 si potranno cos\u00ec ridurre tempi e costi; ottenere migliori prestazioni dai piani, limitando ulteriori studi solo ad aspetti particolari, specifici approfondimenti quando richiesti dalla tipologia di atti in formazione.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Concludo cari Colleghi, sottolineando come abbiamo all\u2019esame dell\u2019Aula una legge molto rilevante che segner\u00e0 per un tempo certamente non breve le attivit\u00e0 sul territorio della nostra Regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec come abbiamo fatto in questi mesi, andiamo alla sua approvazione pienamente coscienti della responsabilit\u00e0 che ci assumiamo con il voto di oggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono certo che ognuno di noi vorr\u00e0 farlo al meglio delle proprie capacit\u00e0, consapevoli dell\u2019importanza delle decisioni da assumere, per dotare la nostra Regione di una legislazione avanzata in materia di governo del territorio, all\u2019altezza della sua tradizione e fornire un sistema di pianificazione e regolazione delle trasformazioni territoriali, unitario stabile ed efficace.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vi ringrazio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Relazione di presentazione in Aula del presidente Commissione Territorio e ambiente del Consiglio Regionale : Gianfranco Venturi Signor Presidente, Signor Presidente della Giunta, Assessori e colleghi Consiglieri, giunge oggi all\u2019esame dell\u2019Aula uno dei provvedimenti pi\u00f9 significativi di questa legislatura che, assieme all\u2019 integrazione del PIT con valenza di Piano paesaggistico, del quale la Giunta sta 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