{"id":9803,"date":"2015-03-10T16:03:16","date_gmt":"2015-03-10T15:03:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/?p=9803"},"modified":"2015-03-12T17:19:54","modified_gmt":"2015-03-12T16:19:54","slug":"sanita-via-riforma-sistema-toscano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/sanita-via-riforma-sistema-toscano\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0: al via la riforma del sistema toscano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/ferrucci-aula.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-8635\" src=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/ferrucci-aula-300x225.jpg\" alt=\"ferrucci aula\" width=\"160\" height=\"120\" srcset=\"https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/ferrucci-aula-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/ferrucci-aula-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/a>Venti articoli per avviare un processo di riorganizzazione degli assetti del servizio sanitario regionale.<\/p>\n<p>Questo lo scopo della Pdl 396, di iniziativa della Giunta regionale, oggetto di una serie di consultazioni in commissione Sanit\u00e0 e Politiche sociali, che hanno portato a raccogliere oltre settantacinque osservazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/SANITA-articolato-PDL396-_TA_C4.pdf\">Leggi l&#8217;articolato della proposta di legge presentato in aula (senza emendamenti)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gruppopdregionetoscana.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/SANITA-rel-ill-PDL396_REL_ILL_C4.pdf\">Leggi la relazione illustrativa della pdl presentata in aula<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Illustrazione della proposta di legge da parte del consigliere <strong>Simone Naldoni <\/strong>(Pd)<\/p>\n<p>Firenze \u2013 \u201cSiamo di fronte ad un atto rilevantissimo, ad una rivisitazione profonda, che cambier\u00e0 la nostra sanit\u00e0 migliorandola\u201d. Cos\u00ec ha esordito il consigliere regionale Simone Naldoni (Pd), presentando in aula la riforma del sistema toscano. E dopo aver ripercorso le diverse stagioni di tagli fino ad arrivare alla legge di stabilit\u00e0, per sottolineare la necessit\u00e0 di mettere mano adesso al sistema, parlando di \u201ccontesto con paletti\u201d, il consigliere si \u00e8 soffermato in particolare sui farmaci e sulle tecnologie. \u201cMolti economisti sanitari ci hanno avvertito, parlando di \u2018tsunami\u2019 delle cronicit\u00e0 \u2013 ha affermato \u2013 uno tsunami che \u00e8 pi\u00f9 precisamente un\u2019onda alta, che se affrontata con barra dritta e di prua pu\u00f2 essere superata, gestendo per\u00f2 al meglio l\u2019imperativo delle nuove tecnologie, che non pu\u00f2 risolversi nella dimensione aziendale\u201d. Da qui la necessit\u00e0 di una dimensione di scala pi\u00f9 opportuna, ovvero la scelta dell\u2019Area vasta, con un direttore della programmazione che organizza i vari livelli interaziendali, in stretto contatto con i dipartimenti interaziendali. \u201cCon un punto focale di cui era carente la proposta originale \u2013 ha sottolineato \u2013 ovvero una maggiore e pi\u00f9 puntuale definizione dell\u2019integrazione socio-sanitaria a livello territoriale, per riorientare il sistema e rispondere alle esigenze dei cittadini e continuare a garantire una sanit\u00e0 pubblica, equa, efficiente ed universalistica\u201d. \u201cE\u2019 nostro compito difendere la sanit\u00e0 toscana e migliorarla, mantenendo livelli e risultati, nella consapevolezza di un sistema che ha raggiunto determinati obiettivi perch\u00e9 \u00e8 stato quotidianamente governato \u2013 ha affermato Naldoni \u2013 grazie all\u2019impegno dei professionisti e di tutti coloro che hanno ruotato nel mondo socio-sanitario della nostra regione\u201d. Il consigliere ha quindi concluso il proprio intervento ringraziando il lavoro del presidente della commissione Sanit\u00e0 e politiche sociali, Marco Remaschi (Pd) e di tutti gli altri colleghi, nonch\u00e9 la collaborazione del governatore Enrico Rossi e dell\u2019assessore Luigi Marroni, supportati dagli uffici del Consiglio e della Giunta regionale. \u201cQuesto grande cambiamento del sistema impone sacrifici e dimensionamento delle trutture burocratiche \u2013 ha terminato \u2013 e segna un passaggio importante della nostra legislatura, ma non pu\u00f2 certo dirsi un pretesto elettorale, visto che non pu\u00f2 essere speso in un utile immediato, ma \u00e8 un primo passo, ineludibile, per continuare a rispondere ai bisogni dei toscani\u201d.<\/p>\n<p><strong>Gli interventi dei consiglieri Pd<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di \u201clegge introduttiva di un processo pi\u00f9 ampio e complesso, che permetter\u00e0 al prossimo Consiglio e alla prossima Giunta regionale di iniziare a lavorare con cadenze certe e ineludibili\u201d ha parlato <strong>Lucia\u00a0 Matergi<\/strong>(Pd), soffermandosi sulla necessit\u00e0 di ascoltare il variegato mondo della sanit\u00e0 toscana, che non ha mancato di sollecitare un coinvolgimento pi\u00f9 attento e ponderato, per poter incidere sul sistema. E partendo dal \u201cquadro attuale che rende indifferibile la riforma\u201d, la consigliera ha sottolineato che \u201cpoco importa delle allocazioni delle sedi direzionali, a noi interessano i servizi resi ai cittadini, all\u2019interno della nuova intuizione e del rafforzamento dell\u2019Area vasta, lavorando sull\u2019integrazione socio-sanitaria a livello territoriale, in un percorso organico in tema di governance, per continuare ad ancorare il futuro della sanit\u00e0 toscana ai principi di equit\u00e0, appropriatezza, pari opportunit\u00e0, attraverso la riduzione del numero delle aziende e del rafforzamento della programmazione, a garanzia della omogeneit\u00e0 di risposte per tutti i toscani\u201d. \u201cLa strada tracciata non dovr\u00e0 fermarsi \u2013 ha concluso la consigliera \u2013 il sistema ha bisogno di risposte vere e non virtuali\u201d.<\/p>\n<p>La consigliera Pd <strong>Daniela Lastri<\/strong>\u00a0 si \u00e8 detta non soddisfatta di quest\u2019atto. \u201cNell\u2019informativa della Giunta \u2013 ha detto \u2013 si spiega che 100 milioni saranno tagliati dal personale ma degli altri 150 milioni di tagli non si ha notizia\u201d. Apprezzamento \u00e8 stato espresso per il lavoro della commissione che \u201cha apportato modifiche per cercare di evitare che le nuove asl di area vasta non fossero troppo lontane dai cittadini\u201d. Lastri in chiusura del suo intervento pone alcuni interrogativi: \u201cGoverneranno nuove asl ma di queste non sappiamo niente? Il gruppo dirigente attuale delle asl va a casa, avranno fatto male o bene? Fa bene alla sanit\u00e0 non avere direttori sanitari e amministrativi? Erano tutti inutili? Tre asl sono meglio di 12? E perch\u00e9 non 1 sola? Cosa si diranno le 3 asl con le 3 aziende universitarie\u201d. \u201cNessuno di questi quesiti \u2013 conclude Lastri \u2013 viene sciolto con questa riforma e in alcuni casi c\u2019\u00e8 un\u2019evidente complicazione delle relazioni e degli organismi\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo di fondo del provvedimento, ha ricordato il capogruppo del Pd <strong>Ivan Ferrucci<\/strong>, \u00e8 quello di costituire tre aziende di area vasta, e purtroppo non \u00e8 stato possibile metterle insieme alle tre aziende universitarie. \u201cIl governo regionale \u2013 ha detto Ferrucci \u2013 bene ha fatto a individuare una figura di area vasta sovrastante. La vera sfida sar\u00e0 quella dei dipartimenti aziendali e riuscire a mettere insieme la rete ospedaliera e universitaria. I servizi territoriali hanno gi\u00e0 costruito una rete virtuosa; ora c\u2019\u00e8 da cercare un confronto con chi \u00e8 parte integrante del sistema sociosanitario\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente della commissione sanit\u00e0 <strong>Marco Remaschi<\/strong> (Pd) ha voluto ringraziare la commissione per la grande mole di lavoro svolto. \u201cDalle consultazioni sono arrivati spunti interessanti, in parte raccolti, che ci hanno fatto riflettere sul quadro complessivo della riforma\u201d, ha detto Remaschi. Secondo il consigliere siamo davanti a \u201cuna legge di principio che d\u00e0 inizio a un percorso, e le preoccupazioni emerse devono trovare risposta\u201d. \u201cNoi ragioniamo in termini di area vasta \u2013 ha aggiunto Remaschi \u2013. \u00c8 nell\u2019area vasta che trova risposta il 95% dei bisogni di cura dei nostri cittadini. Dobbiamo attuare una programmazione seria e un\u2019interconnessione pi\u00f9 forte tra rete ospedaliera e territorio.<\/p>\n<p>(fonte: comunicati dell&#8217;ufficio stampa del CRT)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venti articoli per avviare un processo di riorganizzazione degli assetti del servizio sanitario regionale. 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