Ritardi Firenze-Pistoia-Lucca-Viareggio, doppia interrogazione di Baldi e Niccolai e Bini e Fanucci


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treno_regionale_linea_pistoia_lucca_5Il tema torna all’attenzione delle istituzioni grazie ai consiglieri regionali e ai deputati pistoiesi

Il caso dei ritardi e dei disservizi ferroviari lungo la linea Firenze-Pistoia-Lucca-Viareggio torna all’attenzione delle Istituzioni. Massimo Baldi e Marco Niccolai, consiglieri regionali Pd, hanno infatti presentato un’interrogazione alla Giunta toscana per sottolineare i dati negativi degli ultimi mesi e per chiedere quali azioni sia possibile attivare nei confronti di Trenitalia e Rfi per migliorare il servizio.
Un’analoga interrogazione, sullo stesso argomento ma relativa alle competenze del Ministero dei trasporti, è stata presentata alla Camera dai deputati Pd eletti in provincia di Pistoia, Edoardo Fanucci e Caterina Bini.

«L’ultima rilevazione di “Muoversi in Toscana” – spiega Baldi – relativa allo scorso mese di gennaio, colloca la linea ferroviaria Firenze-Pistoia-Lucca-Viareggio al primo posto per ritardi e disservizi. Ma non si tratta, come i pendolari ben sanno, di una novità. Nel 2015, sempre secondo il rapporto “Muoversi in Toscana”, è emerso un trend negativo per l’intero anno: la tratta Firenze- Pistoia-Lucca-Viareggio è risultata per ben 6 mesi la più colpita da disservizi, per due mesi la seconda e per quattro mesi la terza. La Regione Toscana, negli ultimi tempi, ha incrementato le “pressioni” sulle società di Ferrovie dello Stato Spa, sia con la stipula di un Protocollo d’intesa per lo sviluppo delle infrastrutture (aprile 2015), sia ponendo nell’ambito del contratto di servizio “ponte 2015-2019” con Trenitalia una serie di obiettivi ambiziosi. Si parla di indici di puntualità mensile del 90% per il 2016 e del 90,5% nel 2017 e 2018, fino a raggiungere il 93,5% nel 2019». «E’ chiaro che – continua Niccolai –se si pensa al gap rappresentato dall’unico binario fra Lucca e Pistoia e dalla qualità del materiale rotabile utilizzato, stiamo parlando di traguardi difficilmente raggiungibili. Per questo abbiamo chiesto alla giunta regionale quali interventi intenda sollecitare a RFI in relazione all’infrastrutturazione ed alla circolazione dei treni e con quali interventi di rinnovo del materiale rotabile ed efficientamento industriale intenda impegnare Trenitalia». «Ci chiediamo e chiediamo alla Giunta – concludono Baldi e Niccolai – se non sia il caso, come auspichiamo, di incrementare il monitoraggio ed il controllo sui termini del contratto di servizio».

«Il binario unico – concordano Bini e Fanucci – genera disservizi evidenti ed una situazione intollerabile, che pone la nostra linea ferroviaria ai primi posti in tutti gli indici negativi. Alla luce di questi dati, che purtroppo confermano quanto già emerso in passato, risulta ancora più urgente procedere con i lavori per il raddoppio della ferrovia. L’opera, grazie ai 420 milioni di euro stanziati dal governo nazionale e dalla giunta regionale toscana, sarà realizzata in tempi certi e doterà il territorio di un’infrastruttura finalmente all’altezza. Si tratta di uno sforzo considerevole. Occorre fin da subito dar seguito a questo impegno, avviando un lavoro che coinvolga Rfi e le istituzioni, per rendere il servizio sulla tratta migliore, garantendo puntualità, sicurezza per i viaggiatori ed efficienza. Abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo azioni concrete in questo senso».

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